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NOTIZIE 1/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Comitato Nazionale dei Delegati del 26 gennaio 2001
• Varie

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• Il C.N.D. (Comitato Nazionale dei Delegati) del 26 gennaio 2001 era la prosecuzione del C.N.D. del 28 e 29 novembre 2000, sospeso per i punti 4, 5 dell'ordine del giorno, punti riguardanti, in pratica, la formazione dei C.R. (Comitati Ristretti, in genere piccoli gruppi di lavoro di una decina di persone, con assegnato un tema specifico da trattare, ad esempio C.R. patrimonio, C.R. statuto, C.R. regolamenti etc.).
Nel frattempo l'arch. Fiume, componente del C.D.A. (Consiglio di Amministrazione) aveva informato epistolarmente di aver abbandonato l'ultima riunione del C.D.A. a seguito del precedente abbandono dell'arch. Dotti (Roma) per circa la mancata chiarezza sulla pubblicizzazione dei verbali del C.D.A. (in totale tre componenti hanno abbandonato l'ultima riunione del C.D.A. assentandosi anche l’ing. D’Onofrio).
Tale fatto evidenzia come il trauma delle elezioni non sia stato ancora superato, ed il C.D.A., anziché marciare compatto verso gli obiettivi della cassa, risenta di precedenti schieramenti.
Anche il C.N.D. sembra risentire di tale fatto, tanto che le proposte del presidente e vicepresidente (di formare un comitato ristretto per coordinare l'operato degli altri C.R., viste le difficoltà incontrate nel precedente quinquennio) sono state apertamente osteggiate sia dall'arch. Fiume che dall'arch. Dotti.
Neanche a farlo apposta questa volta il sottoscritto ha apertamente appoggiato le proposte del presidente e vicepresidente (arch. Muratorio e ing. Di Martino) con una apposita mozione, ottenendo (al solito) l'effetto contrario (per bocciare qualcosa è sufficiente che ne parli a favore, chi ha seguito le precedenti relazioni sa il perché) ed una sonora bocciatura.
L'ing. Flamigni ha presentato una proposta più conciliante i due schieramenti, e l'arch. Martinotti (neoeletta e, se il buongiorno si vede dal mattino, delegata veramente valida) un'altra ancora più articolata, tutte con esito negativo: l'assemblea non ha voluto un C.R. con funzioni di segreteria o coordinamento che di si voglia.
Si faranno quindi i C.R. come in passato, ognuno indipendente, nella speranza che poi non succeda come in passato (cioè che dopo anni di lavoro il C.N.D. ha bocciato in toto l'operato di alcuni C.R., o che alcuni C.R. hanno presentato lavori parziali e che non hanno tenuto conto di indicazioni del C.N.D. o di alcuni loro componenti -ad esempio il sottoscritto-).
E’ stata approvata la formazione dei seguenti C.R. (i nominativi dei componenti, per effetto delle solite prese di posizione, saranno eletti tra due C.N.D.:

- comitato ristretto statuto
- comitato ristretto regolamenti
- comitato ristretto investimenti (al principio sembrava dovessero essere due, mobiliare ed immobiliare)
- comitato ristretto attività assistenziali e libero-professionali (al principio sembrava dovesse essere solo attività assistenziali)
- comitato ristretto assetto organizzativo
- comitato ristretto totalizzazione (approvato a strettissima maggioranza)

c’è da dire che l’impostazione data ai C.R. non sembrerebbe rigida come in passato in quanto sarà sempre possibile formare nuovi C.R. all’occorrenza o fermare l’attività dei C.R. che hanno esaurito il loro compito.
Vedremo come andrà l’elezione dei prossimi C.R. ma di certo, se non vi saranno sorprese, per le Marche la previsione è ancora di un nulla di fatto, d’altra parte si hanno meno del 2,8% dei voti e, senza opportune alleanze con tale % non si hanno speranze.

• Varie
Per chi segue concludo con una nota circa la rivista: ho rintracciato l’arch. Rossomanno mettendolo al corrente di quanto ho scritto circa il suo intervento, ricevendo via internet la seguente risposta, che vi fornisco non senza prima salutarvi cordialmente:

Per una serie di disguidi ho letto soltanto oggi la lettera che mi hai inviato in data 8.01.01 e mi fa piacere che si sentano altre voci nel mare della tranquillità creato dall'Inarcassa.
Credo che i tempi e gli strumenti che abbiamo a disposizione , come internet, ci consentano di far sentire la" voce del dissenso" anche nei luoghi istituzionali dove con più o meno buona fede si fanno le proposte legislative. Sarebbe una buona cosa riuscire a conoscere chi ed organizzare che "subisce" lo stesso trattamento per tentare di porvi un rimedio.
Cordiali saluti Arch. Roberto Rossomanno


NOTIZIE 2/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Comitato Nazionale dei Delegati del 7.8.9 marzo 2001
• Relazione del presidente
• Bilancio attuariale di previsione
• Modifica dell'articolo 40 dello statuto
• Punti periferici
• Nuova scadenza per la presentazione, ad Inarcassa, delle dichiarazioni dei redditi ed IVA
• Votazioni per la costituzione dei C.R. (comitati ristretti)

• Varie
Aggiornamento del programma per la correzione delle parcelle

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Si è tenuto in Roma il C.N.D. (Comitato Nazionale dei Delegati) del 7.8.9/3/2001 che ha avuto più fasi.

7/3/2001
Inquadramento fiscale delle collaborazioni coordinate e continuative:
Dalla Relazione del presidente si apprende che il problema dell'inquadramento fiscale delle collaborazioni coordinate e continuative (con la Finanziaria 2001, ad esempio, un architetto o ingegnere presente in una società, quale amministratore o altro, o un tecnico semplicemente presente in una Commissione Edilizia ove sia previsto un gettone di presenza, dovrebbe essere assimilato, circa il reddito, ad un dipendente, con versamento previdenziale, relativo agli emolumenti, presso il competente Ente (INPS) in barba alla legge 290/1990 che intendeva unificare, le prestazioni previdenziali.
Nel caso dello scrivente (e di tutti i delegati Inarcassa) la situazione sarebbe poi paradossale, se abbinata alla stessa normativa Inarcassa, che esclude dall'iscrizione chi è sottoposto a contribuzione obbligatoria presso altro Ente.
Infatti il gettone di presenza per le riunioni di Inarcassa, sarebbe sottoposto a versamento previdenziale presso l'INPS, con conseguente cancellazione da Inarcassa, non solo del sottoscritto, ma di tutti quelli nella stessa situazione (Presidente, Vice Presidente, intero Consiglio di Amministrazione, tutti i rappresenti i vari Comitati Ristretti e l'intero C.N.D).
In pratica sparirebbero dalla Cassa Ingegneri ed Architetti tutti gli ingegneri ed architetti, con blocco totale dell'Ente stesso.
In merito il Ministro Salvi avrebbe proposto delle circolari interne per sanare il problema, ma lo scioglimento delle Camere offre un ostacolo non trascurabile, almeno nel breve periodo.

Pubblicità dei verbali del CDA
E’ polemica aperta tra il delegato di Roma, arch. Dotti ed il CDA (Consiglio Di Amministrazione) per la diffusione di un verbale ritenuto interno e come tale non divulgabile.
L’arch. Dotti, pur dichiarandosi estraneo alla vicenda, sostiene che tutti i verbali dovrebbero essere pubblici, e minaccia la disobbedienza civile.
Pubblicazione dei verbali? Assolutamente no; il sottoscritto ha avuto la netta sensazione che si voglia insabbiare tutto; il tempo dirà come andranno a finire le cose.

Polizza grandi interventi, R.C. professionali
Positiva al valutazione, al momento, della polizza grandi interventi con 226 interventi (sinistri in termine assicurativo) per un esborso economico di 4.200.000.000.
L'estensione volontaria ai familiari in circa 7.300 casi la dice lunga sull'appetibilità di tale polizza.
Minore successo, me di successo sempre si tratterebbe dal punto di vista di Inarcassa, avrebbe avuto la R.C. professionale con circa 2500 adesioni, per lo più di giovani.
L'Unipol avrebbe inoltre allo studio una specifica polizza "Merloni" da proporre non appena il regolamento della legge sia stato convenientemente chiarificato.
Ottimo poi sarebbe il leasing con Inarcassa con tariffe contenute ed uniche su tutto il territorio nazionale e sarebbe pure allo studio un fondo integrativo per la previdenza integrativa, una carta di credito Inarcassa, la firma digitale e... mi fermo qui per riferire più puntualmente quando si avrà notizia di operatività di quanto sopra.

Bilancio attuariale di previsione.
Bilancio Tecnico al 31.12.1999.
Analisi di sensibilità del Bilancio Tecnico al 31.12.1999.
E' stato presentato dall'attuario, il prof. Ottavi, il bilancio di previsione anche a lungo termine (40 anni, sino al 2039) bilancio che deve obbligatoriamente recepire delle impostazioni di base Ministeriali (tasso di inflazione, saggio di interesse etc) con la conseguenza che Inarcassa, anche se amministrasse al meglio, aumentasse i contributi soggettivi ed integrativi al massimo consentito, riducesse le prestazioni (riducesse pensioni ed altre prestazioni) in ogni caso in 25-30 d'anni sarebbe allo sfascio.
Preoccupante? Per ora no in quanto cinque anni fa, con vincoli analoghi, lo sfascio sarebbe dovuto avvenire, di previsione molto prima, e già oggi avremmo dovuto avere tendenze negative, mentre Inarcassa si appresta a partecipare all'asta di due immobili di grosso pregio in Roma e Milano, ad ulteriore incremento del già cospicuo capitale.
Al solito conservo tutta la documentazione per chi volesse prenderne visione.

8/3/2001
Modifica dell'articolo 40 dello statuto
Purtroppo, dal punto di vista del sottoscritto, è stata definitivamente approvata la proposta del precedente C.D.A. di modifica dell'articolo 40 dello statuto, di cui ho ampiamente riferito in precedenti comunicazioni, proposta che prevede, in caso di restituzione dei contributi per non aver maturato la pensione, una restituzione del 95% del capitale versato ed una riduzione degli interessi relativi (prima erano del 5% composto), con ovvio incameramento da parte dell’Ente, non solo del 5% esplicitamente evidenziato e della differenza tra gli utili di investimento Inarcassa ed il misero saggio di interesse ora introdotto, ma anche della riserva matematica nel frattempo maturata (anche se ciò non viene esplicitamente detto).
Parole di poco conto per i non interessati, ma per chi ha chiesto la ricongiunzione di più periodi presso Inarcassa (e non solo presso Inarcassa) vedersi presentare un conto da pagare, per coprire la riserva matematica, nell’ordine, nei casi minori, nell’ordine di varie decine di milioni e, nei casi più comune nell’ordine delle cantinaio di milioni, ben capisce la portata di tale provvedimento.
Nulla si è saputo in merito ai ricorsi al Ministero del sottoscritto e del delegato di Avellino; va da sé che il sottoscritto insisterà nella sua azione presso il Ministero, ma, a questo punto, teme di essere totalmente ignorato, alla faccia della buona educazione che imporrebbe al Ministero quanto meno di dare una risposta, pur se negativa.

Punti periferici
E' stata approvata la proposta di istituire punti informativi Inarcassa periferici (fuori da Inarcassa presso i più grossi Ordini o Sindacati) al fine di informare al meglio gli iscritti, su dichiarata disponibilità degli interessati.
Sono previsti corsi di aggiornamento per gli operatori interessati, da tenersi in Roma, ed a spese di Inarcassa, per gruppi di circa 25 persone ed un costo finale, in previsione, di circa 400.000.000 a carico di Inarcassa, nella speranza di avere una informazione di base più capillare e puntuale.
Al solito conservo tutta la documentazione per chi volesse prenderne visione.
Nel frattempo Inarcassa ha aumentato la sua efficienza comunicativa passando, nella gestione "Caron" in due-tre anni, da 900 telefonate al mese a 6.000 telefonate al mese, con incremento poi di altri canali (internet in primis). Per maggiori informazioni sul tema rivolgersi al sottoscritto, che tra l'altro ha partecipato al test del sito internet interattivo di Inarcassa (27 testers su 27 hanno avuto un riscontro che, sia pure con osservazioni, è stato positio nel 100% dei casi).
Tra non molto dovrebbe essere possibile, in collegamento Internet, avere dalla cassa tutta la propria posizione contributiva, con eventuali segnalazioni di anomalie, probabili sanzioni, diritto a rimborsi etc.
Dovrebbe pure essere possibile effettuare una simulazione della propria pensione futura, od effettuare una simulazione per conoscere il costo del riscatto di eventuali anni di laurea, militare etc.

Nuova scadenza per la presentazione, ad Inarcassa, delle dichiarazioni dei redditi ed IVA
Dato il modificarsi della normativa nazionale (dichiarazioni perennemente modificate come termine di presentazione, invio telematico procastinato etc), al fine di evitare confusione, e per dare un congruo tempo per le dichiarazioni citate, è stata approvata la modifica dei termini suddetti portandoli al 31 agosto di ogni anno, data che, anche considerando tutte le possibili proroghe, è sicuramente ampia in confronto ai versamenti già certamente avvenuti. E' opportuno, dato il periodo feriale, consigliare tutti gli interessati di inviare il modulo Dich. 2001 (e successivi Dich. 2002 etc.) rapidamente per evitare di dimenticarsi e di incorrere nelle relative sanzioni. Il ritardo tra l'altro comporterà l'impossibilità di emissione del M.A.V. di pagamento nei termini prescritti, con l'onere dei singoli di calcolare il dovuto (con i possibili errori) e di effettuare i versamenti nei termini (con ulteriori possibili errori).
In fin dei conti, fatto il pagamento IVA e IRPEF, a caldo non è affatto difficile compilare il modulo di dichiarazione (Dich.) per Inarcassa evitando così un mare di possibili sanzioni.

9/3/2001
Votazioni per la costitizione dei C.R.
Giornata dedicata all'elezione dei C.R. (comitati ristretti) votazione pura (che quest’anno non ha previsto neppure un minimo di intervento, lasciando il tutto ai soliti giochi di corridoio).
Tra l’altro si trattava di stabilire il numero dei componenti di ogni comitato (maggior numero di componenti uguale maggior costo per Inarcassa ma contemporaneamente creazione di maggiori posti per i delegati).
Orbene, dopo vari interventi volti al contenimento della spesa al termine del dibattito, per ultima viene presentta la mozione dell’arch. Fusco che propone di portare tutti i C.R. al massimo valore numerico possibile (=massima spesa per Inarcassa).
Nel dibattito nessuno si dichiara a favore, ma in sede di votazione tale proposta ottiene la maggioranza.
Non posso che vergognarmi (o meglio continuare a vergognarmi) di far parte del CND, ma questo è quanto.

Operazioni di voto e risultati
Le operazioni di voto vere e proprie sono iniziate cira alle ore 11 ed i primi risultati si sono avuti attorno alle 18,30.
La maggior parte delle operazioni di scrutinio si sono concluse attorno alle 22-22,30 tranne che per un seggio che alle 22,45 ancora era in alto mare (e con i componenti ormai esausti anche per il forzato digiuno).
Comunico i risultati da me copiati dai tabelloni, con l’indicazione della provenienza degli eletti al fine di far comprendere anche la forza politica delle Marche

Comitato ristretto statuto
CROTONE Ing. NIGRO Mario 429
PALERMO Ing. SAJEVA Antonello 415
FIRENZE Ing. SUCCI Carlo 406
SONDRIO Ing. BENETTI Flaminio 400
REGGIO EMILIA Ing. NARDI Stefano Andrea 390
CASERTA Arch. FUSCO Fabrizio 376
ENNA Arch. GUGLIARA Salvatore 374
UDINE Arch. DEL FABBRO Clara 374
FOGGIA Arch. RUTICA Lucio 374
TORINO Arch. TRISCIUOGLIO Pompeo 373
GENOVA Ing. CASSANO Mario 371

Comitato ristretto regolamenti
SIENA Arch. CONTINI Enzo 715
RAGUSA Ing. FAILLA Francesco 435
ENNA Ing. ALONGI Ugo Maria 412
BOLOGNA Arch.CIARDULLO Clotilde Maria 404
SALERNO Arch. GIORDANO Grazia 402
IMPERIA Ing. PETRINI Gian Luigi 393
TARANTO Arch. GALLI Angelo Raffaele 390
POTENZA Ing. AMBROSIO Aldo 387
VIBO VALENTIA Arch. CATANOSO Margherita 383
PADOVA Ing. PALAZZOLO Domenico 381
PESARO URBINO Ing. CARBONE Luigi 377

Comitato ristretto investimenti
AGRIGENTO Ing. DI MINO Salvatore 435
TORINO Ing. CURSARO Ilario 414
PISA Arch. PASQUINUCCI Luca 411
MESSINA Arch. ORLANDO Letterio 404
BOLOGNA Ing. BIAGINI Franca 402
AVELLINO Arch. DEL GIACOMO Leonardo 395
FROSINONE Ing. ACCINNI Alberto 388
VICENZA Arch. GALIOTTO Adriano 386
CHIETI Arch. MENE' Giovanni Mario 379
PIACENZA Arch. GORRA Luigi 373
MATERA Arch. VOZZI Angelo 371
(ex aequo, per data di nascita)

Comitato ristretto attività previdenziali e assistenziali
TRAPANI Arch. LI VIGNI Sebastiano 640
AOSTA Ing. CAMPANE Vincent 398
PERUGIA Ing. BATTAGLINI Paolo 383
MILANO Arch. GRAY DE CRISTOFORIS Tomaso 381
AREZZO Arch. CANTUCCI Cesare 377
BENEVENTO Arch. SCHETTINO Fausto 370
VERONA Arch. RENI Maria Giovanna 366
MATERA Ing. LOSITO Giovanni 366
MASSA CARRARA Arch. MORELLI Andrea 361
CAMPOBASSO Arch. D'ERRICO Nicola 360
LA SPEZIA Ing. FRANCHETTI ROSADA Giorgio 360

Comitato ristretto assetto organizzativo
MASSA CARRARA Ing. DE FAZIO Carlo 411
MESSINA Ing. SCIACCA Salvatore 403
TARANTO Ing. MASI Angelo 396
FROSINONE Arch. CIOTOLI Maurizio 390
PERUGIA Arch. PIERONI Giulio 390
BIELLA Arch. FARASSINI Sergio 385
CALTANISSETTA Arch. BIFARELLA Aldo 385
RAGUSA Arch. LO PRESTI Giuseppe 380
PESARO URBINO Arch. D'ERRICO Nazario 376
TERNI Ing. RATINI Marco 374
MODENA Ing. SILVESTRI Mario 372

Comitato ristretto libere professioni e attività assistenziali

Scutinio ancora in corso alle 22,45 del 9.3.2001.

Comitato ristretto totalizzazione
CATANIA Ing. GIBIINO Calogero 625
AVELLINO Ing. PISANO Giuseppe 419
COSENZA Arch. GAMBARDELLA Andrea 409
FORLÌ/CESENA Arch. CATANI Vanni 398
GORIZIA Arch. DARIS Roberto 390


• Varie
Aggiornamento del programma per la correzione delle parcelle

A seguito della delibera del Consiglio della Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche del 10.4.2000 recepita da tutti gli Ordini delle Marche nell’aprile 2000, ho aggiornato il programma per la correzione delle parcelle, che da anni ormai metto a disposizione gratuitamente presso l’Ordine (sotto forma di dischetto aperto da duplicare).
Il programma richiede Microsoft Excel 4, o successivo, per Macintosh e, convertito, può funzionare anche nei sistemi Windows, con Excel per Windows. Il file di testo (istruzioni) richiede Microsoft Word 5, o successivo, per Macintosh e, convertito, può funzionare anche nei sistemi Windows, sempre con Word per Windows.
Il programma, non commerciale, gratuito, può essere copiato, basta portarsi un discetto vergine.
L'utilizzo del programma (da usare con cautela in quanto alla prima edizione dopo la recente modifica normativa) è su totale responsabilità di chi vi opera; è esclusa qualsiasi responsabilità del programmatore.
Se si riscontrano anomalie o malfunzionamenti contattare il sottoscritto per i necessari aggiornamenti.
Naturalmente è possibile, a richiesta, ricevere quanto sopra via e-mail.


NOTIZIE 3/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
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• Ancora sanzioni in vista e per decenni!
• Modifica dell'articolo 40 dello statuto, ulteriore ricorso ai Ministeri Vigilanti
• Votazioni per la costitizione dei C.R. (comitati ristretti) risultati completi

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• Ancora sanzioni in vista e per decenni! (sanzioni retroattive per un trentennio almeno)

Con lettera ai delegati del 29.3.2001 Inarcassa preannuncia il progetto di regolarizzazioni contributive, il cui fine sarebbe quello dichiarato.
Nel giro di poco tempo dovrebbero partire circa 50.000 (si cinquantamila) lettere di avvisi ad altrettanti ingegneri ed architetti, e non sono lettere di auguri pasquali.
Si profilano sanzioni in vista per chi, più o meno volontariamente, si trova in posizione irregolare (generalmente a sua insaputa o per colpa di una legislazione quanto meno farraginosa). Copia di un fac simile di dette lettere lo ho fatto pervenire all’Ordine per cui chi vuole può già prenderne visione.
A questo punto mi corre l’obbligo di riportare un mio intervento alla riunione effettuato al comitato dei delegati del 21-22-23/6/1999 tenutosi a Milano:

“A pag. 77 del bilancio leggo che le sanzioni contributive, a consuntivo, sono state di oltre 27 miliardi, rispetto a meno di 4,5 miliardi dell’anno precedente, con un incremento di oltre il 600% annuo, segno di una forte attività della Cassa nel ricercare le evasioni e sanzionarle, attività forse sin troppo forte.
Nel terzo trimestre 1999 si dovrebbe concludere l’attività dei collaudatori del progetto SINIA e, vista la raccomandazione del Collegio Revisore dei Conti di interrompere la prescrizione e procedere al rapido recupero delle somme, è presumibile che venga mandata agli iscritti una raccomandata contenente non solo i dati di interesse, ma anche la comunicazione di interruzione dei termini.
Ricordo che nel maggio 1991 la Cassa, in occasione del condono, comunicava, tra l’altro, anche l’interruzione dei termini, così che ad oggi sostiene di poter recuperare non solo i crediti degli ultimi 10 anni (art. 38 dello Statuto, e art. 18 Legge 6/81) ma anche, di poter risalire sino al 1981, essendo compreso l’anno 1991 entro i 10 anni. Con la nuova comunicazione la cassa amplierà a circa trent’anni tale retroattività.
Già è fuori dalla consuetudine una prescrizione decennale, figuriamoci una trentennale e forse più.
Considerando poi le particolari categorie dei destinatari di tali sanzioni (Nota: nella maggior parte dei casi, sono i cosiddetti “professionisti di serie B, i cosiddetti pesci piccoli” spesso dipendenti che, per effetto di particolari contratti, sono assunti per 10-11 mesi l’anno, talvolta sono singoli liberi professionisti, erroneamente convinti che quanto dovuto venga automaticamente incamerato dalla cassa tramite ruoli esattoriali, -in questo confortati da decine di anni in cui tale fatto si è verificato, senza applicazione di sanzioni- e che quasi mai nella rete cade chi evade deliberatamente) dissento dalla scelta del Consiglio di Amministrazione di travalicare il limite decennale, sia statutario che legislativo, con conseguenze negative quanto meno all’immagine della Cassa; pavento una soccombenza della Cassa nei ricorsi che certamente sono in arrivo contro tale comportamento.
Concludendo mi asterrò nei riguardi del bilancio chiedendo contemporaneamente che sia il Comitato dei Delegati e non il Consiglio di Amministrazione a dare le direttive sui tempi del recupero dei crediti pregressi.”

Cassandra evidentemente non era un caso isolato, dato che ora stanno per arrivare delle raccomandate che, guarda caso, interromperanno ancora i termini, così nel 2010 la Cassa potrà applicare sanzioni relative all’anno 1981 e seguenti, salvo mandare nel 2010 un’altra raccomandata .....

• Modifica dell'articolo 40 dello statuto, ulteriore ricorso ai Ministeri Vigilanti

ecco il testo presentato dal sottoscritto


DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL:m.brodolini@fastnet.it


MINISTERO DEL LAVORO E
DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DELLA
PREVIDENZA E ASSISTENZA
SOCIALE DIVISIONE III
00100 R O M A

e p. c. MINISTERO DEL TESORO
BILANCIO E PROGRAMMAZ.
ECONOMICA R.G.S. - I.G.F.
DIVISIONE VI
00187 R O M A

e p. c. INARCASSA
VIA SALARIA 229
00199 R O M A


Oggetto: presunta illegittimità della proposta di modifica dell’art. 40 dello statuto Inarcassa deliberata nell’adunanza del Comitato Nazionale dei Delegati del 9 marzo 2001

Premessa

Con lettera raccomandata del 30.11.1999 il sottoscritto ricorreva ai Ministeri Vigilanti in epigrafe per presunta illegittimità della analoga proposta di modifica dell’art. 40 dello statuto Inarcassa deliberata nell’adunanza del Comitato Nazionale dei Delegati del 5-6 ottobre 1999.
Di tale ricorso, come peraltro di altro ricorso, presentato come primo firmatario dall’ing. Giuseppe Pisano , non si è avuta più notizia diretta; peraltro il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale effettuava dei rilievi, in merito alla proposta di modifica dell’art. 40, accogliendo di fatto la seconda parte del ricorso del sottoscritto .
A seguito di quanto esposto in premessa veniva fornito, ai Delegati di Inarcassa lo schema di cui all’allegato 1.

Nella riunione del Comitato Nazionale dei Delegati del 9 marzo 2001, veniva proposto ed approvato, a grande maggioranza, di cassare dall’art. 40.1 lett b), come precedentemente proposto, le parole “nella misura prevista dalla normativa dell’Ente di Provenienza”, in pratica con recepimento, anche da parte di Inarcassa, della seconda parte del ricorso del sottoscritto.
Qualora vi fosse l’approvazione dei Ministeri Vigilanti la modifica dell’art. 40 dello Statuto Inarcassa diverrebbe definitiva, approvazione che al momento non risulta.
Mi permetto allora, con un esempio pratico, di riportare l’attenzione sulla prima parte del ricorso da me a suo tempo presentato , al quale rinvio per le motivazioni, e che con la presente riconfermo e ripresento.

Esempio:
- in futuro un pensionato di altro Ente, non avendo raggiunto i requisiti minimi per il godimento della pensione Inarcassa , chiede, a norma dell’articolo 20 della Legge 3 gennaio 1981 n. 6 modificata ed integrata della Legge 11 ottobre 1990 n. 290 il rimborso dei contributi versati e relativi interessi;
- Inarcassa, per contro, restituisce somme inferiori a quelle richieste in forza dell’art. 40 del suo Statuto, così come da proposta di modifica;
- il pensionato di altro Ente percorre le vie legali sostenendo che la Legge prevale sullo Statuto di un Ente previdenziale privatizzato;
- Inarcassa resiste in giudizio sostenendo, al contrario, che lo Statuto di un Ente previdenziale privatizzato, in quanto approvato dai Ministeri competenti, è legale ed operante.
A chi darà ragione il Giudice? Prevarranno le Leggi o lo Statuto di Inarcassa, Ente previdenziale privatizzato?

Per quanto esposto, e per i motivi di cui all’allegato 2, cui si rimanda, si chiede che codesto Ministero, nell’ambito delle funzioni previste dall’Art. 3 del decreto Legislativo n. 509/1994 disapprovi la modifica statutaria proposta.

Recanati 2.4.2001

Dott. ing. Brodolini Mario-Francesco
delegato Inarcassa per la prov. di Macerata

• Votazioni per la costitizione dei C.R. (comitati ristretti) risultati completi

Inarcassa ha comunicato i risultati ufficiali delle votazioni per la costitizione dei comitati ristretti, risultati da me in buona parte già forniti e che vado a completare

Comitato ristretto statuto
CROTONE Ing. NIGRO Mario 429
PALERMO Ing. SAJEVA Antonello 415
FIRENZE Ing. SUCCI Carlo 406
SONDRIO Ing. BENETTI Flaminio 400
REGGIO EMILIA Ing. NARDI Stefano Andrea 390
CASERTA Arch. FUSCO Fabrizio 376
ENNA Arch. GUGLIARA Salvatore 374
UDINE Arch. DEL FABBRO Clara 374
FOGGIA Arch. RUTICA Lucio 374
TORINO Arch. TRISCIUOGLIO Pompeo 373
GENOVA Ing. CASSANO Mario 371

Comitato ristretto regolamenti
SIENA Arch. CONTINI Enzo 715
RAGUSA Ing. FAILLA Francesco 435
ENNA Ing. ALONGI Ugo Maria 412
BOLOGNA Arch.CIARDULLO Clotilde Maria 404
SALERNO Arch. GIORDANO Grazia 402
IMPERIA Ing. PETRINI Gian Luigi 393
TARANTO Arch. GALLI Angelo Raffaele 390
POTENZA Ing. AMBROSIO Aldo 387
VIBO VALENTIA Arch. CATANOSO Margherita 383
PADOVA Ing. PALAZZOLO Domenico 381
PESARO URBINO Ing. CARBONE Luigi 377

Comitato ristretto investimenti
AGRIGENTO Ing. DI MINO Salvatore 435
TORINO Ing. CURSARO Ilario 414
PISA Arch. PASQUINUCCI Luca 411
MESSINA Arch. ORLANDO Letterio 404
BOLOGNA Ing. BIAGINI Franca 402
AVELLINO Arch. DEL GIACOMO Leonardo 395
FROSINONE Ing. ACCINNI Alberto 388
VICENZA Arch. GALIOTTO Adriano 386
CHIETI Arch. MENE' Giovanni Mario 379
PIACENZA Arch. GORRA Luigi 373
MATERA Arch. VOZZI Angelo 371
(ex aequo, per data di nascita)

Comitato ristretto attività professionali e assistenziali
TRAPANI Arch. LI VIGNI Sebastiano 640
AOSTA Ing. CAMPANE Vincent 399
PERUGIA Ing. BATTAGLINI Paolo 383
MILANO Arch. GRAY DE CRISTOFORIS Tomaso 381
AREZZO Arch. CANTUCCI Cesare 377
BENEVENTO Arch. SCHETTINO Fausto 370
VERONA Arch. RENI Maria Giovanna 366
MATERA Ing. LOSITO Giovanni 366
MASSA CARRARA Arch. MORELLI Andrea 361
CAMPOBASSO Arch. D'ERRICO Nicola 360
LA SPEZIA Ing. FRANCHETTI ROSADA Giorgio 360

Comitato ristretto assetto organizzativo
MASSA CARRARA Ing. DE FAZIO Carlo 411
MESSINA Ing. SCIACCA Salvatore 403
TARANTO Ing. MASI Angelo 396
FROSINONE Arch. CIOTOLI Maurizio 390
PERUGIA Arch. PIERONI Giulio 390
BIELLA Arch. FARASSINI Sergio 385
CALTANISSETTA Arch. BIFARELLA Aldo 385
RAGUSA Arch. LO PRESTI Giuseppe 380
PESARO URBINO Arch. D'ERRICO Nazario 376
TERNI Ing. RATINI Marco 374
MODENA Ing. SILVESTRI Mario 372

Comitato ristretto libere professioni e attività assistenziali
AREZZO Arch. CANTUCCI Cesare 386
ASCOLI PICENO Ing. NESPECA Paolo 380
LIVORNO Arch. FALCHINI Ivano 378
CREMONA Arch. GENTILINI Giovanni 375
PAVIA Arch. BOSI Marco 370
AREZZO Ing. FARALLI Alessandro 370
LA SPEZIA Arch. CECCARELLI Giorgio 366
BOLZANO Ing. ROSSI Giorgio 361
VERONA Ing. ZOCCA Mario 358
BRINDISI Arch. SCIARRA Carlo 358
TREVISO Arch. DE LUCA Evasio 358

Comitato ristretto totalizzazione
CATANIA Ing. GIBIINO Calogero 625
AVELLINO Ing. PISANO Giuseppe 419
COSENZA Arch. GAMBARDELLA Andrea 409
FORLÌ/CESENA Arch. CATANI Vanni 398
GORIZIA Arch. DARIS Roberto 390

Questa volta le Marche hanno racimolato qualcosa:
Ing. CARBONE Luigi PESARO URBINO eletto nel Comitato ristretto regolamenti
Arch. D'ERRICO Nazario PESARO URBINO eletto nel Comitato ristretto assetto organizzativo
Ing. NESPECA Paolo ASCOLI PICENO eletto nel Comitato ristretto libere professioni e attività assistenziali


NOTIZIE 4/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Comitato Nazionale dei Delegati del 15.16 giugno 2001
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• Comitato Nazionale dei Delegati del 15.16 giugno 2001

14 giugno 2001
Preliminarmente, il giorno precedente la riunione ufficiale, al di fuori del C.N.D. (Comitato Nazionale dei Delegati) sono stati trattati i seguenti temi
- FIP (Forma Individuale Pensionistica)
- Inarcassa ONline e firma digitale
- Progetto regolarizzazione contributiva

- FIP (Forma Individuale Pensionistica)
Le Assicurazioni Generali hanno studiato una Forma Individuale Pensionistica particolarmente interessante per architetti ed ingegneri per costruire la loro pensione volontaria, in quanto, dopo un piccolo versamento iniziale, consente versamenti assolutamente liberi (per anni si può anche non versare nulla, o una quota minima, poi in un solo anno o per più anni si può versare il massimo detraibile per legge dalla dichiarazione dei redditi, o anche più se si vuole, senza limiti).
Tale forma è particolarmente comoda per chi ha incassi molto variabili, in quanto si può avere un volano fiscale.
I versamenti possono anche essere fatti per uno o più familiari creando così contemporaneamente anche più pensioni nello stesso nucleo familiare.
Il versato ha rivalutazioni correlate ai vari mercati (in funzione dell'età dell'interessato) con un minimo garantito, ed il tutto viene capitalizzato e può eventualmente essere restituito qualora non si voglia più la pensione.
Ovviamente per maggiori dettagli ci si può rivolgere alle Assicurazioni Generali.

- Inarcassa ONline e firma digitale
sul sito internet
http://www.inarcassa.it/
il servizio è attivo e funzionante, tramite il nuovo pulsante “ONline”, previo alcune procedure da attivare per garantire la riservatezza dei dati forniti.
Rinviando al precedente comunicato per maggiori dettagli e per perdere meno tempo nel disbrigo delle formalità richieste, si riassume brevemente:
il nuovo servizio è accessibile a tutti (iscritti, non iscritti, pensionati ed eredi) e permette di accedere all’Estratto Conto previdenziale, ed avere tutte le informazioni circa la regolarità della propria posizione contributiva (finalmente senza passare per snervanti e sovente inutili attese telefoniche).
Il servizio consente anche, previa acquisizione della firma digitale (dopo una procedura non proprio semplicissima, ma neanche troppo complessa, e dopo aver inserito l’apposita scheda nel proprio PC), di comunicare Variazioni anagrafiche, inviare già da quest'anno la Dichiarazione dei redditi ed il volume d'affari IVA.
In futuro si avranno ulteriori servizi, ma è meglio non anticipare, data la variabilità delle situazioni in questo campo.

- Progetto regolarizzazione contributiva
Dalla teoria alla pratica, ancora sanzioni (vedansi precedenti interventi). Il progetto di regolarizzazioni contributive, va avanti a tutta forza e si cominciano a tirare le prime somme:
delle circa 50.000 (vedere precedenti comunicazioni) lettere di avviso ad altrettanti ingegneri ed architetti, per sanzioni etc circa 25.000 posizioni sono state definite, per un importo, a favore della cassa di 50 miliardi di lire, di cui 30 già incassati; mancano 20 miliardi di lire relative a circa 6.000 posizioni suddivise come appresso
800 professionisti che hanno chiesto la rateizzazione
4.700 posizioni per le quali è stato riemesso il M.AV. (a seguito di precisazioni o rettifiche)
500 posizioni di inadempienti verso cui verranno intraprese ulteriori azioni, quali ad esempio l’affidamento del recupero credito a società specializzate (l’iscrizione a ruolo sarebbe oltre che estremamente laboriosa anche di scarsa efficacia.
Comunque mancano ancora circa 265.000 DICH (dichiarazioni) e per queste posizioni il credito in pratica non si prescrive (la prescrizione decorre dalla comunicazione reddituale obbligatoria), è decennale e viene interrotta da quelle comunicazioni che fanno riferimento ad inadempienze (condono 1991, le 50.000 lettere di recente inviate etc), quindi il pregresso non è ancora chiuso.
Certo è deprimente assistere a quanto sopra in quanto la cassa (Inarcassa) dovrebbe essere amica dei propri iscritti ed il contenzioso con gli stessi in teoria non dovrebbe esistere.
In mezzo a tanto caos ingegneri ed architetti che hanno impieghi temporanei (inferiori all'anno solare) e che quindi vengono iscritti, cancellati, reiscritti, ricancellati e così via, sempre con l'assurdo presupposto che l’eventuale reddito prodotto sia stato conseguito esclusivamente nel periodo di iscrizione ad Inarcassa (come se solo Inarcassa stimolasse a produrre redditi, mentre in realtà, dato che nel settore nessuno paga anticipato, all'emissione fattura si riscuotono semplicemente crediti di prestazioni precedenti.
Per il futuro nel corso di ogni anno ogni professionista avrà almeno 4 comunicazioni oltre l’emissione automatica dei bollettini M.AV. per cui gli errori dovrebbero azzerarsi o quasi come pure le dimenticanze; in ogni caso dopo un anno la cassa sarà in grado di intraprendere le azioni contro gli inadempienti, contenendo così le sanzioni a carico degli stessi.
Infine il dott Caron (direttore generale) ha annunciato che la cassa oltre ad avere già accesso alla banca dati dell’Ufficio Imposte e dell’Ufficio IVA ora ha accesso anche alla banca dati dell’INPS, per ora solo per un numero ristretto di posizioni, in seguito accesso completo, per cui i riscontri e l’incrocio dei dati sarà sempre più serrato con sempre minore possibilità di evasione.
Per il momento si hanno i dati completi si hanno sino al 1996, mentre le lettere di cui sopra sono state inviate in relazione agli anni sino 1994 (dati completi all’epoca), per cui se la matematica non è un’opinione ....

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 15.16 giugno 2001

15 giugno 2001
- bilancio
il bilancio, in raffronto alle previsioni, al consuntivo precedente etc è estremamente positivo.
Il punto di inversione (in cui i capitali acquistati dovrebbero essere dismessi onde reperire liquidità per le prestazioni istituzionali - pensioni in primis) è stato ulteriormente allontanato, grazie anche all'aumento, ormai a regime, del contributo soggettivo ora del 10%. Anche il rapporto di copertura obbligatorio tra riserve e pensioni erogabili (previsto in almeno 5 annualità) è ulteriormente migliorato (si è passato dal 13,09 al 13,74 contro il 5 minimo di legge)
Certo chi paga oggi il 10% in vece del precedente 6% non fa salti di gioia in relazione al bilancio, ma, dal punto di vista di Inarcassa le cose vanno bene.
Qualche numero:
gli iscritti sono passati da 81.070 a 86.609 (+6,8%)
il rapporto di copertura iscritti/ pensioni è passato da 7,5 a 7,8
il patrimonio netto è passato da 3.290 a 3.690 miliardi (400 miliardi di avanzo economico)
sono stati acquistati immobili per 32,7 miliardi (Napoli, Massa, Trieste ed Arezzo).
Al solito chi vuole visionare il bilancio può contattare il sottoscritto.

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 16 giugno 2001

16 giugno 2001
Dopo un cavillo burocratico sollevato da un precedente verbale dei Revisori dei Conti, cavillo comunque in grado di paralizzare i Comitati Ristretti (C.R. la cui attività è stata sino qui bloccate), è stato necessario, per riavviare la situazione, fornire ai C.R. gli argomenti di studio.
Troppo lungo sarebbe fornire, in questa sede, l'elenco di tali argomenti (chi fosse curioso può contattarmi dato che conservo tutti i verbali del C.N.D.), pertanto faccio solo riferimento agli interventi effettuati dal sottoscritto (n. 2 interventi).
Dapprima un pò di autocritica: evidentemente al sottoscritto manca un pò di comunicativa, in quanto gli argomenti proposti, meritevoli di approvazione, hanno avuto esito negativo.
Il primo degli interventi suddetti riguardava un palese errore nel numero di voti attribuito ad ogni delegato (argomento di competenza del C.R. Statuto). La proposta dell'ing. Campane (Valle d'Aosta) di dimezzare il numero dei delegati, poi trasformata in argomento di studio per ridurre comunque il numero dei delegati, ha costretto al ritiro dell'argomento proposto, subordinando (ma non escludendo) l'argomento alla trattazione del punto menzionato.
Il secondo degli interventi suddetti riguardava il palese contrasto dell'art. 3.3 dello statuto (cumulabilità delle pensioni e rendite di Inarcassa con altri trattamenti pensionistici) con l'art. 31 sempre dello statuto (incumulabilità delle prestazioni per invalidità, inabilità o pensione indiretta per chi già gode di trattamento pensionistico da parte di altro ente). In effetti applicando l'art. 31 ben pochi sono i punti in cui è possibile applicare la vantata cumulabilità dell'art. 3.3 dello statuto.
La votazione (negativa) ha sancito che l'argomento non va nemmeno discusso, ma sarà difficile spiegare il perché a chi viene obbligatoriamente iscritto (presenza di partita IVA, iscrizione all'albo, assenza di altra forma di previdenza obbligatoria, tipicamente, ma non solo, il pensionato da altro ente, in genere ultrasessantacinquenne).
Il neo iscritto (anche se ultrasessantacinquenne) deve infatti versare contributi per almeno (altri) 30 anni per ottenere la minima pensione Inarcassa!!!, senza poter aspirare ai principali benefici riservati da Inarcassa agli iscritti.
Un esempio varrà meglio di qualsiasi commento (lo spunto è preso da un collega che si è lamentato della polizza integrativa nei confronti di un iscritto divenuto cieco).
Se un pensionato di altro ente (tipicamente ultrasessantacinquenne con misere prospettive di arrivare alla pensione Inarcassa, che arriverebbe dopo i novantacinque anni) diviene inabile (cieco), non può neppure pretendere la prestazione per invalidità ed inabilità in quanto già gode di trattamento pensionistico da parte di altro ente.
Né può avere, ovviamente, le agevolazioni riservate ai giovani, quindi paga, quasi esclusivamente, per avere dalla Cassa una funzione di salvadanaio, cioé un diritto per sé o per i suoi eredi di vedere restituito quanto versato.
Resta poi il fatto della recente delibera di Inarcassa di restituire solo il 95% di quanto presente nel salvadanaio, ma questa è un'atra (squallida) storia per la cui illustrazione si rimanda alle precedenti comunicazioni.
A striscia la notizia avrebbero detto ...aiooo a voi la linea ...

Arrivederci a tutti.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 5/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Comitato Nazionale dei Delegati del 5 ottobre 2001
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• Preriunione di lavoro Comitato Nazionale dei Delegati del 4 ottobre 2001

4 ottobre 2001

Preliminarmente, il giorno precedente la riunione ufficiale, al di fuori del C.N.D. (Comitato Nazionale dei Delegati) sono stati trattati i seguenti temi
- l’importanza e la misurazione del controllo del rischio nella gestione degli investimenti
- l’Euro

- l’importanza e la misurazione del controllo del rischio nella gestione degli investimenti

Lezione teorica, come da titolo, tenuta dal prof. Andrea Buraschi (italianissimo ma che ha presentato slides esclusivamente in inglese, provocando i dissapori di molti delegati).
In ogni caso lezione formativa (la scuola e gli esami non finiscono mai) certamente utile in quanto le decisioni finali spettano al C.N.D. che, senza tali informazioni, deciderebbe al buio o sulla fiducia ad altre persone.

- l’Euro

Un invito a non sottovalutare i risvolti delle prossime modifiche valutarie, a poche decine di giorni dalla modifica.

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 5 ottobre 2001

5 ottobre 2001

Dopo le comunicazione del Presidente, o meglio della Presidentessa si è passati rapidamente ad approvare le necessarie modifiche statutarie per il passaggio da lira ad euro.

Tra le comunicazioni da segnalare il solito problema delle sanzioni. Per chi malauguratamente fosse interessato il C.D.A. (Consiglio di Amministrazione) ha deliberato che, nel caso il debito sia superiore ai 6.000.000, a semplice richiesta lo stesso possa essere pagato in tre anni con rate quadrimestrali al tasso fisso del 7% (sino al 2002, poi si vedrà).
In proposito è stata presentata una richiesta (che eventualmente sarà discussa in un prossimo C.N.D.) affinché all’esame della situazione degli iscritti, in ogni caso venga data comunicazione dell’esito (sia in caso di irregolarità che di regolarità della posizione) possibilmente nel termine di giorni 30 dall’esame, comunicando l’eventuale mancanza, la conseguente sanzione, i conseguenti interessi e le modalità di estinzione in un unica soluzione.

Ampia illustrazione del C.R. (C.R. Comitato Ristretto) per gli investimenti, con intervento di società di consulenza esterna e giustificazione delle ultime operazioni immobiliari e mobilari (acquisto di immobili, partecipazioni ad aste pubbliche, cambio, o meglio conferma di strategia in conseguenza dell’attacco terroristico in America, con risvolti nelle borse etc). Al termine l’approvazione conseguente.

Circa la delibera di indirizzo circa le modifiche all’art. 26 e 25.6 dello Statuto (pensioni di anzianità e supplementi di pensione) in sintesi la questione era la seguente

- pensioni di anzianità (ad oggi età minima 57 anni ed almeno 35 anni di contributi ad Inarcassa) che comportano la cancellazione da qualsiasi albo, da qualsiasi elenco di lavoratori autonomi etc, in pratica impongono la cessazione di attività, la proposta era di modificare tale imposizione richiedendo soltanto la cessazione dalla professione di ingegnere o architetto

- supplementi di pensione, ove il tema era l’eccessiva onerosità per Inarcassa di tali supplementi in relazione ai contributi versati (vedasi quanto da me scritto in relazione al Comitato Nazionale dei Delegati svoltosi a Genova nei giorni 5-6 ottobre 1999)

per entrambi gli argomenti si è deliberato per un rinvio al C.R. per ulteriori approfondimenti

Desidero solo far notare come il sottoscritto sia intervenuto per evitare che vi fossero disparità di trattamento tra liberi professionisti e pensionati di altro ente, nel senso che, se si riterrà opportuno pensionare i liberi professionisti (età minima 57 anni ed almeno 35 anni di contributi ad Inarcassa) consentendo loro l’attività al di fuori del campo di ingegneria ed architettura (cancellazione dall’albo) lo stesso dovrà accadere per i pensionati da altro ente (35 anni di contributi globali tra Inarcassa ed altro ente, età minima 57 anni) con svincolo da Inarcassa (con tutte le conseguenze del caso, in primis restituzione dei contributi, o almeno del 95% degli stessi - vedasi precedente comunicazione - Il neo iscritto, anche se ultrasessantacinquenne, deve infatti versare contributi per almeno altri 30 anni ad Inarcassa per ottenere la pensione minima !!!).

Arrivederci a tutti.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 6/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Euro
• notifiche ai professionisti di sanzioni
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• Euro

Consiglio caldamente di pagare prima di Natale il conguaglio del contributo soggettivo.

La scadenza dei conguagli per il contributo soggettivo è fissata al 31.12.2001 ma occorre fare attenzione al calendario in quanto il 29 (sabato), 30 (domenica) e 31 (lunedì) gli istituti bancari e le poste sono chiusi, inoltre dato che il 25 e 26 (Natale) gli istituti bancari e le poste sono ancora chiusi, il 27 e 28 saranno giorni lavorativi “infernali” che sommati alla scadenza dell’anno ed al cambio di moneta produrranno resse imprevedibili.

Chi si troverà imbottigliato e deciderà, o sarà costretto, a pagare nei primi giorni del nuovo anno si troverà ad affrontare alcuni sgraditi problemi:
- sanzioni per il ritardato pagamento
- deducibilità fiscale di pagamenti relativi al 2001 slittanti al 2002 (per il principio di cassa) con tutte le conseguenze del caso
- in seguito all’entrata in vigore dell’Euro il bollettino M.A.V. pur se pagato in lire sarà accreditato ad Inarcassa in Euro con tutti i rischi del caso (impossibilità di lettura automatica del bollettino, conseguente inserimento manuale degli accrediti con possibilità di errori, arrotondamenti etc.)

• notifiche ai professionisti di sanzioni

Ecco la lettera recentemente pervenuta a tutti i delegati che riporto senza commento.

Roma, 15.10.01
Oggetto: notifiche ai professionisti di sanzioni (Artt. 16 e 17 Legge N.6/81 - Artt. 36 e 37 Statuto Inarcassa) Attività ordinaria.

Come anticipato nella precedente comunicazione in merito all' oggetto, visto il processo di regolarizzazioni contributive in atto, l'invio delle notifiche di sanzione accertate nel 2001 è stato frazionato in due fasi per garantire ai professionisti interessati di interagire con la Cassa in modo più dilazionato, evitando loro attese e difficoltà di comunicazione.

Dopo l'invio di circa 7.000 notifiche effettuato a giugno, Inarcassa sta ora provvedendo a completare l'inoltro di penali riferite sia agli anni fiscali 1998 e 1999 regolati dal nuovo regime sanzionatorio, sia agli anni fiscali antecedenti.

Questa seconda fase interessa circa 11.500 professionisti (9.700 iscritti e 1.800 non iscritti) per il ritardo o l'omissione del pagamento dei contributi e per l'infedele o mancata comunicazione dei dati reddituali: circa 9.000 notifiche riguardano unicamente accertamenti sugli anni fiscali 1998 e 1999, mentre circa 2.500 riguardano, oltre al 1998 e 1999, anche annualità precedenti.

Il pagamento degli importi notificati deve essere effettuato dai professionisti entro il 15.02.2002 mediante l'apposito bollettino M.AV. che verrà inviato in tempo utile dalla Banca Popolare di Sondrio.

Il termine di pagamento è stato fissato a febbraio 2002 per evitare coilicidenze nei versamenti a fine arulo ed eventuali difficoltà o confusioni dovute all'avvento dell'euro.

Allegato alla notifica di sanzione, il professionista riceverà l'estratto conto relativo agli anni per i quali risultano inadempienze e un prospetto con la specifica delle relative sanzioni.

Considerata la particolare complessità della materia, in caso di discordanze, tutte le richieste di chiarimenti e di riesame delle pratiche dovranno essere effettuate dagli interessati, entro 30 giorni dalla ricezione della notifica, per iscritto (citando il n. di matricola e il protocollo della lettera n. 1617/01), inviate per maggiore tempestività via fax al n. 06185274211, e dovranno contenere la documentazione atta a consentire l'eventuale revisione delle sanzioni.

Nello stesso periodo di tempo, e precisamente entro 30 giorni dalla ricezione della notifica, è ammesso ricorso al Consiglio di Amministrazione di Inarcassa.

Nelle notifiche in oggetto sono esposti anche i termini di applicazione delle sanzioni amministrative previsti dagli Artt. 16 e 17 della Legge n. 6181 e dagli Artt. 36 e 37 dello Statuto Inarcassa in atto negli anni di riferimento che vi abbiamo brevemente riassunto nella precedente comunicazione.

Ringraziando per l'attenzione e per la collaborazione, inviamo cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE
(dr. Paolo Caron)



NOTIZIE 7/2001
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• rateazione di sanzioni
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• rateazione di sanzioni

Recentemente è pervenuta a tutti i delegati la seguente lettera.

Roma, 25 ottobre 2001

A seguito dell'ultima riunione del Consiglio di Amministrazione del 14.09.01, è stata approvata una iniziativa che riteniamo estremamente importante per i riflessi positivi che avrà sui nostri iscritti.

I contenuti, infatti, riguardano le conseguenze derivanti dalle attività che sono state intraprese nell'ambito del Progetto di Regolarizzazione Contributiva che, come Vi sarà sicuramente noto, sta impegnando notevolmente tutta la nostra struttura.

Allo scopo di favorire i professionisti che sono stati e saranno coinvolti in tale iniziativa, il Consiglio ha deciso di concedere loro l'opportunità di saldare il debito in forma rateale, con un tasso di interesse conforme alle esigenze patrimoniali di Inarcassa.

Esistono alcune condizioni che devono essere garantite affinche il procedimento di rateizzazione sia reso possibile:

• I contributi pregressi devono essere relativi al periodo 1982- 1998 compresi
• La richiesta deve essere motivata da "temporanea indisponibilità economica", con contestuale accettazione del debito, purchè la domanda venga effettuata entro 60 giorni dal ricevimento della nostra comunicazione
• Il tasso di interesse è del 7% fisso per tutta la durata del piano, per i piani concessi fino al 2002 compreso
• La durata del piano è stata fissata in tre anni con rate quadrimestrali di uguale importo
• L'ammontare totale del debito contributivo deve essere superiore a £. 6.000.000.

Siamo certi che Vi attiverete per comunicare a tutti coloro che ne sono interessati questa opportunità che consentirà, da un lato, di potere regolarizzare le posizioni previdenziali dei suoi iscritti e, dall' altro, di diluire gli importi in un arco di tempo ragionevole.

Rammento il consiglio di pagare prima di Natale il conguaglio del contributo soggettivo, per non subire tutti gli inconvenienti elencati nella precedente comunicazione.


A presto.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA