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NOTIZIE 1/2002
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Oggetto: proroga al 28 febbraio 2002 dei termini di adesione alle polizze Unipol

INARCASSA ha fatto pervenire ai Delegati la seguente lettera

AI SIGG.RI DELEGATI
LORO SEDI


Roma, 23 gennaio 2002

Oggetto: proroga al 28 febbraio 2002 dei termini di adesione alle polizze Unipol

Con riferimento alla precedente comunicazione in merito al rinnovo delle polizze sanitarie, a causa di riscontrati ritardi nell' invio agli associati delle relative brochure, informiamo che Inarcassa ha chiesto ed ottenuto per tutte le polizze una proroga dei termini di adesione per l'estensione ai familiari al 28 febbraio 2002, con copertura assicurativa senza soluzione di continuità.

Nel pregarVi di darne massima diffusione ai professionisti interessati, comunichiamo che analoghe informazioni sono già a disposizione sul sito intemet www.inarcassa.it.

Ringraziando per la collaborazione, inviamo cordiali saluti.


IL DIRETTORE GENERALE
(dr. Paolo Caron)



NOTIZIE 2/2002
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Comitato Nazionale dei Delegati del 7-8 febbraio 2002
• Workshop del 9 febbraio 2002
• Notiziario Inarcassa 4/2001

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 7-8 febbraio 2002

7 febbraio 2002

Il Comitato Nazionale dei Delegati (C.N.D.) tenutosi a Santa Margherita Ligure) si è aperto, come al solito, con le comunicazione del Presidente (arch. Paola Muratorio, delegata di Imperia) che ha fatto il resoconto di tutte le riunioni dei vari Consigli e Comitati, resoconto nutritissimo che certamente potrete leggere nel notiziario Inarcassa 1/2002 (tra tre mesi circa).

Tra le comunicazioni da segnalare l’acquisto da parte di Inarcassa di una piastra logistica (da quanto ho capito una zona attrezzata di carico, scarico, deposito etc per 6.300.000 euro e dalla redditività prevista dell’8%.

Non senza polemiche sulle tardive notazione degli uffici di Inarcassa si è passati all’esame della proposta di modifica statutaria per le pensioni di anzianità, punto 3) O.D.G., dopo lungo dibattito argomento rinviato per quanto detto prima.

Come sopra si è passati alla discussione del punto 4) O.D.G., sulla deliberazione di indirizzo sul documento relativo ai Supplementi di pensione (oggi eccessivamente onerosi per Inarcassa) indicando al Comitato Ristretto (C.R.) di intervenire correggendo i coefficienti di di redditività e di intervenire sulla cadenza portandola da biennale e quinquennale.

Riguardo il punto 5) O.D.G., deliberazione di indirizzo sul documento relativo alle Forme di assistenza per inabilità temporanea Il C.N.D. ha deliberato di dover prendere in considerazione le inabilità rilevanti, proponendo che l’onere resti a carico di Inarcassa.

Circa il punto 6) O.D.G., Regolamento di accesso ai documenti di Inarcassa da parte degli iscritti, si è approvato il testo predisposto, testo che presumibilmente a breve (dopo l’approvazione ministeriale) sarà disponibile sul sito Internet di Inarcassa (per chi è interessato ho copia di tale documento).

Regolamento riscatto lavoro all'estero, punto 7) O.D.G., regolamento anch’esso approvato ed il cui testo sarà portato a conoscenza come da punto precedente.

Riguardo le Modalità e criteri cui devono attenersi i Servizi di Inarcassa nella gestione della posizione degli iscritti (punto 8 O.D.G) si sono dati chiari indirizzi per migliorare i rapporto con gli iscritti (istituzione di un ufficio a servizio degli iscritti), invitando gli uffici a gestire le varie posizioni in maniera unitaria (evitando ad esempio di inviare ai ritardatari una prima comunicazione circa le somme non versate e da pagare, quindi una seconda comunicazione con sanzioni ed interessi, quando l’interessato credeva ormai di avere regolarizzato la sua posizione. In merito il dott. Caron Direttore Generale ha fatto notare che gli sforzi del servizio sono stati notevoli, ma la mole di dati da trattare è enorme (nel solo 2001 vi sono stati 33199 provvedimenti sanzionatori per 33 milioni di euro) ed il problema potrà se non risolversi alleggerirsi con il progetto carta di credito di cui a seguire; il capo del Servizio dott. Fiore fa notare che attualmente i contatti tra iscritti ed Inarcassa sono circa 32.000 al mese (oltre 1.000 contatti al giorno) tra posta normale, posta elettronica (e-mail), fax e telefonate (circa 300 al giorno, il mezzo meno indicato).

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• Workshop (seduta informativa e di aggiornamento al di fuori del C.N.D., traduzione indecente del sottoscritto che ha poca dimestichezza con l’inglese) del 9 febbraio 2002

Il Direttore Generale dott. Caron ha illustrato il "Progetto Carta di Credito" in collaborazione con l’istituto tesoriere (Banca di Sondrio) e con i Servizi Interbancari.

In pratica dovrebbe trattarsi di una normale carta di credito con un tetto di credito di circa 10.000 euro (revolving, ovverosia ricaricabile a pagamenti arretrati avvenuti) che, oltre il normale uso prevede una delega per la riscossione dei contributi (soggettivi, integrativi e di maternità) alle scadenze prefissate da Inarcassa così che nessun aderente potrà più effettuare pagamenti tardivi, quindi non potrà, da questo punto di vista essere sanzionato (basterà ricordarsi le dich. annuali entro agosto per essere tranquilli).

Si potrà scegiere tra più forme di pagamento (indipendenti ed in tutte le combinazioni possibili per quanto riguarda i pagamenti normali e quelli Inarcassa) ad esempio pagamento a saldo per spese normali e pagamento diluito in più rate mensili per i pagamenti Inarcassa, ove l’importo superi somme prefissate, o viceversa, o tutti i pagamenti a saldo o tutti rateizzati.

Tra l’altro all’iscritto sarà attribuito un codice (lo stesso che già oggi gli dà l’accesso ai suoi dati presenti in internet su Inarcassa On line) codice sicuro e che una volta registrati renderà i pagamenti ad Inarcassa (ovviuamente non gli altri) sicuri da intrusioni.


L’ing. Renzo Provedel ha illustrato "Il Portale di Inarcassa ", un progetto che prevede, nel tempo, di aumentare le prestazioni già oggi fornite dal sito internet di Inarcassa, sia con semplici rimandi (links), sia con informazioni on line e servizi di community (forum on line, mannaggia all’inglese), sia con simulazioni (ad esempio a quanto ammonterà la vostra pensione in base ai redditi passati e futuri), sia con servizi di ricerca (specie per i giovani offerta e domanda di lavoro o altre prestazioni - rescuiting) sia con collaborazioni con altri gestori per fornire cataloghi, prezzi, infaormazioni e persino possibilità di acquisto.

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• Notiziario Inarcassa 4/2001

Questa volta il giornale di Inarcassa n. 4/2001 è stato distribuito ai delegati il 7/2 mentre già in tutta Italia il giornale era arrivato ad ingegneri ed architetti, per cui non anticipazioni ma un breve commento data la rapida scorsa allo stesso.

Si pone l’attenzione sulle pagine centrali (questa volta color rosa e non più giallo) sulle polizze rischi professionali ancora più ampliate e convenienti (così dicono quelli della Unipol) e sulla normativa della legge Merloni (di prossimo aggiornamento come riferito nel corso dei lavori dal Senatore Grillo).

Ancora di interesse a pag 76 I portali di settore, per il resto non sembra un numero entusiasmante, data anche l’eccessiva pubblicità.


Arrivederci a tutti.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA



NOTIZIE 3/2002
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
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• Oggetto: ulteriore proroga al 30 aprile 2002 dei termini di adesione alle polizze sanitarie

INARCASSA ha fatto pervenire si Delegati la seguente lettera

AI SIGG.RI DELEGATI
LORO SEDI


Roma, 21 marzo 2 2002

Oggetto: adesione polizze sanitarie fino al 30 aprile 2002

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni per informare che Unipol/Unisalute hanno accolto la richiesta di Inarcassa di lasciare ancora aperti i termini fino al 30 aprile p.v. per consentire agli iscritti e pensionati di estendere la polizza Grandi Interventi e Gravi Eventi Morbosi ai propri familiari.

Entro tale data, inoltre, gli associati e familiari fino a 75 anni (per quest'ultimi previa l'estensione alla o alle polizze predette) potranno aderire anche alla Polizza sanitaria integrativa per il Rimborso dei Ricoveri e delle Spese Mediche, contattando per le necessarie informazioni esclusivamente i seguenti numeri telefonici di Unisalute:

051.638.62.18 e 051.638.62.80

Nel pregarVi di darne massima diffusione ai professionisti interessati, comunichiamo che analoghe informazioni saranno a disposizione anche sulla rivista Inarcassa n.° 1/duemiladue di prossimo invio e sul sito intemet www.inarcassa.it.

Ringraziando per la collaborazione, inviamo cordiali saluti.


IL DIRETTORE GENERALE
(dr. Paolo Caron)



NOTIZIE 4/2002
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
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• Comitato Nazionale dei Delegati del 13-14 giugno 2002
• Workshop del 15 giugno 2002

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 13-14 giugno 2002

13-14 giugno 2002

Il Comitato Nazionale dei Delegati (C.N.D.) tenutosi a Roma si è aperto, come al solito, con le comunicazione del Presidente (arch. Paola Muratorio, delegata di Imperia).

Tra le tante comunicazioni, da segnalare è la firma della convenzione con IVA, Anagrafe tributaria ed INPS per lo scambio in tempo reale dei dati in possesso dei suddetti enti con Inarcassa. Sono in corso trattative per detto scambio anche con gli altri maggiori Enti Previdenziali (INAIL, INADEL etc).
Se da una parte la gestione di Inarcassa sarà più efficiente, dall’altra è sin d’ora prevedibile una maggiore attività sanzionatoria con risvolti positivi e negativi:
- il lato negativo si ha per il prevedibile ulteriore aumento della conflittualità, tra Inarcassa ed i colleghi non molto attenti a scadenze, dichiarazioni, pagamenti etc. (negli ultimi anni sono centinaia di migliaia le notifiche di sanzioni)
- il lato positivo, è ravvisabile nel fatto che una maggiore tempestività nelle sanzioni impedirà l’accumulo delle stesse nel tempo, evitando la mostruosità di sanzioni di varie centinaia di migliaia di euro, con il risultato pratico di rovinare economicamente i colleghi anziché provvedere alla previdenza a favore degli stessi.
Proprio per ridimensionare tale assurda situazione, il collega ing. Lanfranco Tesser (TV) ha avanzato una proposta, suffragata da studi legali, sentenze etc. tendente a far applicare la normativa pubblica anche ad Inarcassa che è sì un Ente Privato, ma pur sempre soggetto a controllo pubblico.
In sintesi, in caso di accordo bonario, le sanzioni sarebbero ridotte ad un terzo (naturalmente la cosa è di la da venire ed in ogni caso non potrà avere effetto retroattivo, ma sarebbe in ogni caso auspicabile).

Per quanto riguarda i FIP (Fondi Integrativi Pensione detti anche Forma Individuale Pensionistica, vedasi comunicazioni del 6/2001) le Assicurazioni Generali (Gencasse) hanno raggiunto un accordo con varie casse di professionisti (tra cui Inarcassa) tale che il FIP potrà anche essere gestito da Gencasse (50%) e varie casse di professionisti (50%, tra cui Inarcassa 6%), così da rendere partecipi le casse degli utili di tali fondi; per tre anni la migrazione dai fondi FIP Gencasse ai nuovi fondi potrà avvenire in modo totalmente gratuito per chi ha già sottoscritto dei FIP; si fa notare come gli utenti potenziali siano stimati in circa 580.000.

InarChek, nuovo Ente a fine di lucro, accreditato UNI CEI ENV 45004 per la validazione dei progetti vede ora la partecipazione anche di Inarcassa (42,3%, e, tra gli altri, la Cassa Geometri 15%, la Banca Pop. di Sondrio 15%, la DEI tipogr. 15%).
Anche in questo caso Inarcassa conta di riscuotere utili, oltre che rendere un servizio alla categoria di ingegneri ed architetti (la validazione del progetto consente una riduzione delle polizze assicurative “Merloni”, consentendo di ridurre errori di progetto ed in fase applicativa).

Il sito internet di Inarcassa (http://www.inarcassa.it/ - vedasi comunicazioni 6/2001 per l’accesso a Inarcassa On line) nei prossimi giorni si arricchirà del nuovo servizio di simulazione della pensione. In futuro la pensione sarà calcolata sui migliori 20 redditi degli ultimi 25 anni (oggi siamo ai migliori 13 degli ultimi 18 anni, l’anno prossimo ai migliori 14 degli ultimi 19 anni e così via) quindi il servizio prevede di inserire:
- la data prevista di pensionamento (si potranno fare ovviamente più simulazioni introducendo diverse date prescelte di pensionamento)
- i redditi futuri previsti (i redditi passati inizialmente sono quelli già in possesso di Inarcassa, e, per i redditi futuri il programma propone un reddito medio, sulla base dei redditi passati, incrementato della rivalutazione)
- in uscita si otterrà la conseguente pensione.
Naturalmente è possibile intervenire manualmente su uno o più redditi futuri o anche passati in previsione di possibili modifiche previste (maggiori o minori incassi previsti in alcuni anni o anche modifica di redditi passati per eventuali accertamenti in corso di definizione o previsti).

Bilancio consuntivo 2001 (dati desunti dal bilancio stesso)
Considerando il continuo aumento degli iscritti (e quindi il continuo aumento del gettito contributivo degli iscritti) il bilancio 2001 è stato ampliamento positivo, tutt via è andato sotto il bilancio di previsione, soprattutto per la caduta dei mercati azionari (al 31.12.2001 il capitale Inarcassa era investito per il 54,59% in azioni, il 26,47% in immobili ed il 18,95% in obbligazioni).
Tenendo conto di tutti i settori il capitale Inarcassa è aumentato di 200.125.000 euro per un capitale al 31.12.2001 di 2.105.666.000 euro.
Naturalmente alcuni vedono il bicchiere mezzo pieno (in fin dei conti Inarcassa ha contenuto le perdite nei mercati azionari, ed in prospettiva di lungo termine tornerà senza dubbio in attivo anche nel mercato azionario, mentre nel complesso è in attivo già da ora), altri mezzo vuoto (se le azioni non ci fossero state o fossero state in quantità minore, non ci sarebbero state perdite nel mercato mobiliare, o sarebbero state contenute e tale mancata rivalutazione del capitale si farà sentire quando il rapporto iscritti pensionati inevitabilmente diminuirà).
In fin dei conti però il rapporto di copertura (capitali/pensioni previste) è migliorato, quindi all’apparenza la gestione è stata positiva.
Nel bilancio 2001 pesa ancora la voce sanzioni contributive agli iscritti per 11.256.000 euro (22 miliardi delle vecchie lire) solo per sanzioni (nel bilancio 2000 le sanzioni contributive erano state 8.508.000 euro - 16,5 miliardi delle vecchie lire e l’anno 2000 era stato già un anno feroce), cui debbono aggiungersi gli interessi per 5.716.000 euro, con la nota che si parla solo dell’incassato senza considerare l’importo a suo tempo evaso, e con la nota che si è ben lontani da quanto richiesto agli iscritti.
Considerando circa 52.500 architetti e 40.500 ingegneri iscritti alla cassa (soggetti a contributo soggettivo -10%- ed integrativo -2%-) e circa 12.500 architetti e 23.500 ingegneri non iscritti alla cassa ma titolari di partita IVA (soggetti al solo contributo integrativo -2%-) si ha un totale di circa 129.000 potenziali contribuenti cui mediamente sono state applicati, tra sanzioni ed interessi 16.972.000 euro (quasi 33 miliardi delle vecchie lire) con un importo pro capite di oltre 131 euro (oltre 250.000 lire).
La statistica però, se la si vede da un altro punto di vista, dice cose ben più amare, infatti le posizioni irregolari accertate sono state 6.788 (6.085 iscritti e 703 non iscritti), quindi la sanzione con interesse media è stata, per ogni anno riscontrato irregolare, di 16.972.000/6.788 pari a poco più di 2.500 euro (circa 5.000.000 di lire).
Considerando che Inarcassa, per effetti di un meccanismo perverso (rinvio a precedenti comunicazioni) può perseguire (sarebbe meglio dire perseguitare) i suoi iscritti sin dal lontano 1981, qualche iscritto può essersi trovato tra capo e collo interessi e sanzioni per oltre 50.000 euro (oltre 100.000.000) che, sommati alle somme evase possono tranquillamente raddoppiare.
Personalmente ho avuto contatti con colleghi che si sono visti richiedere somme di 100.000-150.000 euro (200-300 milioni di una volta) con le conseguenze che vi lascio immaginare.

Infine l’epilogo della “rapina” del 5% (vedasi precedenti comunicazioni) ai pensionati da altro ente: il Ministero ha approvato (nonostante vari ricorsi, di cui due del sottoscritto) in via definitiva che la restituzione dei contributi versati ai pensionati di altro ente che non raggiungano i requisiti per ottenere la pensione Inarcassa venga fatta nella misura del 95% del versato per tenere conto di “oneri di gestione”; naturalmente l’effetto non è retroattivo.

Tornando al bilancio, argomento principe del C.N.D. in oggetto, questo è stato approvato, non senza una lunghissima discussione, in quanto un immobile (in Roma), a suo tempo acquistato con destinazione produttiva (locazione o altro), ora è stato destinato (previa costosa ristrutturazione da effettuare) a nuova sede della Cassa, e ciò senza consultazione del C.N.D.

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• Workshop del 15 giugno 2002

Da tempo questo C.D.A. propone ai delegati una giornata di aggiornamento culturale.

Nella fattispecie l’aggiornamento è stato incentrato sul sistema pensionistico visto nell’ottica dell’Adepp (associazione delle casse privatizzate).

Aperti i lavori con un brillante intervento dell’avv. Maurizio De Tilla (presidente dell’Adepp nonché della cassa Forense) che, tra l’altro, ha focalizzato la persecuzione fiscale dello stato italiano verso le casse private (doppia tassazione, dapprima sugli utili di gestione, quindi sulle pensioni) il dibattito è proseguito con un altrettanto valido intervento della dott.ssa Maria Teresa Ferraro (funzionaria Ministeriale) che ha evidenziato come, per la prima volta, il problema della doppia tassazione sia ora visto dal Ministero come una stortura da eliminare. Ovviamente gli onori di casa erano fatti dalla nostra presidentessa arch. Paola Muratorio e dal vice presidente ing. Mauro Di Martino.
Ancora validissimi i relatori Demetrio Houlis (presidente dell’Ente Assistenza Psicologi cassa gestita a capitalizzazione pura) che ha mostrato gli evidenti limiti del sistema a capitalizzazione, il prof. Angelo Marano (prof. di economia università della Tuscia) che ha evidenziato come tra circa 15 anni i sistemi previdenziali privati andranno in crisi, se non si prendono subito pesanti provvedimenti, il prof. Angelo Marano ed il prof. Adelio Bertolazzi (presidente della cassa dei Dottori Commercialisti) che ha ripreso i temi precedenti ampliandoli, per arrivare alla conclusione dell’on. Alberto Brambilla, veramente straordinario per chiarezza di idee e semplicità di esposizione.
L’on. Brambilla (Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali) ha mostrato gli evidenti limiti del sistema pensionistico italiano che, basato sulla ripartizione pura, ha moltissime pecche e moltissimi limiti, solo in minima parte giustificati da motivi politici. La sostenibilità di tale sistema è sempre meno plausibile e l’on. Brambilla ha mostrato alcuni dei possibili e necessari correttivi per riequilibrare almeno in parte il sistema, nel tempo sempre più insostenibile. Riguardo le casse private ha invece evidenziato le difficoltà che le stesse avranno in età matura (a 60-70 anni dalla nascita) e quale politica dovrà attuare il Governo se vorrà evitare la crisi delle casse private (eliminare la doppia tassazione, agevolare la previdenza complementare, attuare rapidamente la riforma pensionistica in modo da correlare le pensioni con gli accantonamenti etc.).
Alle domande della qualificata platea l’on. Brambilla ha risposto con una semplicità disarmante, mostrando come egli vede il futuro del sistema pensionistico, che avrà bisogno dell’ausilio della previdenza complementare per poter tendere ad un riequilibrio, senza produrre un impatto fortemente negativo.

Una buona estate a tutti, in attesa del prossimo incontro autunnale.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA



NOTIZIE 5/2002
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Comitato Nazionale dei Delegati del 2 settembre 2002
• Workshop del 3 settembre 2002
• Notiziario Inarcassa 3 / 2002
• Prossimo Comitato Nazionale dei Delegati del 28-29/11/2002
• Posizione contributiva (comunicazioni)
• Infrazioni degli iscritti

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 2 settembre 2002

Dopo un periodo piuttosto lungo di silenzio (pausa estiva e qualche problema informatico) riprendo le solite comunicazioni circa il funzionamento di Inarcassa.
Il Comitato Nazionale dei Delegati (C.N.D.) del 13-14 giugno 2002 tenutosi a Roma (vedasi precedente comunicazione) è proseguito in data 2 settembre sempre a Roma (gli argomenti non erano stati esauriti).
Tra i vari argomenti era presente anche una mozione del sottoscritto che tendeva a proporre modifiche (elettorali, statutarie etc.) affiché potessero essere eletti tutti i delegati (rammento che non sono stati eletti per mancanza di quorum i delegati ingegneri di Roma e Salerno ed il delegato architetto di Grosseto).
Rammento che tale argomento era stato da me proposto subito dopo le elezioni (anno 2000) ma era stato sempre rinviato (problemi più pressanti lo hanno fatto slittare per più di due anni).

Indovinello per chi legge:
considerando che siamo a circa metà del mandato (quinquennale), che eventuali modifiche statutarie vanno prima studiate dai Comitati Ristretti (C.R.) con un dispendio di tempo di vari mesi, che le eventuali modifiche vanno poi ai Ministeri Vigilanti (circa sei mesi per l’approvazione quando non ci sono rilievi, altrimenti si torna al C.N.D., ai C.R. ed ancora ai Ministeri Vigilanti per circa un ulteriore anno), che le elezioni debbono essere organizzate (alcuni mesi) indette nei tempi previsti dal regolamento elettorale (180 giorni se la memoria mi assiste) vanno poi effettuate, ratificate etc, indovinare l’esito della proposta.
Per agevolare la soluzione riporto il mio intervento

“ Punto 2 dell’Ordine del Giorno, Roma 2/9/2002

Dalla constatazione che è illogico che Roma (senza nulla togliere a Salerno e Grosseto) nonostante migliaia di voti espressi, non abbia il delegato ingegnere, mentre il sottoscritto è qui, come tanti altri, con il suffragio di poche decine di colleghi, ho proposto il presente punto all’O.D.G. (Mandato al Comitato Ristretto Regolamenti di Attuazione allo Statuto per l’individuazione dei motivi per i quali non si è potuto procedere all’elezione dei Delegati della Provincia di Grosseto (architetti), Roma e Salerno (ingegneri) e per la proposta degli opportuni provvedimenti per giungere all’elezione di tutti i delegati.)

So bene che l’eventuale mandato impegnerebbe ulteriormente i Comitati Ristretti, già impegnatissimi, ma questa potrebbe essere un’ottima occasione per qualche ritocco al regolamento elettorale che, così com’è, credo sia da perfezionare.

Un solo notaio per Macerata o per Roma non pone tutti nelle stesse condizioni, e ciò nonostante il voto anche per posta.

Senza voler entrare prematuramente nel merito, in quanto spetterebbe al C.R. lo studio dei provvedimenti vorrei avanzare qualche ipotesi:

ad esempio:
- il voto esclusivamente per posta con unico Notaio, in Roma o altrove, così da avere pari condizioni dappertutto,
- l’abbassamento del quorum, dato l’accresciuto numero di colleghi, specialmente dove il numero di votanti è più alto,
- due turni al massimo di votazioni,
ma di certo le proposte potrebbero essere più numerose.

Concludo considerando che, se si agirà in tempi brevi, qualora si riscontri la necessità di ulteriori modifiche al regolamento elettorale, avremo ancora il tempo per apportarle prima delle elezioni del quinquennio 2005-2010


ing. Brodolini Mario-Francesco (MC)”


Scommetto che tutti o quasi hanno indovinato il risultato: rinvio naturalmente.
Nessuno può invece aver indovinato le motivazioni in quanto totalmente fuori argomento (il sottoscritto ha anche dubbi sulla legittimità di un rinvio su tali motivazioni), infatti si sono avanzate proposte tendenti a modificare la rappresentatività dei delegati (rammento che ogni delegato ha a disposizione un numero di voti variabile a seconda della base elettorale e tale numero di voti va da 1 a 35 - a giugno 2002 appunto 35 voto erano a disposizione del delegato architetto di Milano) in modo che ognuno abbia pari rappresentatività.

Tanto per chiarire i tempi in gioco, una mia proposta di modifica per un evidente errore nel calcolo del meccanismo di tali voti (ve la riporto a seguire per mostrarne l’evidenza) risale al 11.4.1997 ed a tutt’oggi ancora non se ne è neppure parlato, figuriamoci quando si arriverà alla soluzione, di certo non entro il 2005 per cui si andrà ad un C.N.D. rinnovato che, prevedibilmente avrà cose più pressanti da fare ......

Riporto parte di quanto esposto nel lontano 1997
...... SUGGERIMENTO PER IL COMITATO RISTRETTO STATUTO
......STATUTO Art. 12.6 (non lo riporto in quanto lo trovate a pag. 44 dell’ultimo numero di Inarcassa) al punto b) evidentemente una banale omissione ha fatto sì che manchi la dicitura “o frazione” per lo scaglione di 100 iscritti con il risultato seguente:
N. DI ISCRITTI CHE VA VOTI DISPONIBILI INTERVALLO DI ISCRITTI
DA ... A ... CORRISPONDENTI PER UN VOTO
1 50 1 50
51 199 2 149
200 299 3 100
300 399 4 100
400 499 5 100
PARI A 500 6 1
501 700 7 200
701 900 8 200
E COSÌ VIA AUMENTANDO DI UN VOTO PER GRUPPI DI 200.”


La cosa poi si complica in quanto il sottoscritto (ed anche altri) hanno già presentato proposte per ridurre il numero di delegati (oggi 206) in quanto un C.N.D. di oltre 210 persone è poco snello e poco concludente. (La proposta del sottoscritto tende a ridurre il totale a poco più di 100 persone, ognuna con un solo voto, ma di questo ne parlerò a suo tempo).

Si è parlato poi degli investimenti mobiliari con particolare riguardo per quelli all’estero, anche qui con un nulla di fatto (al momento la cassa non investe all’estero (e per fortuna visto quanto succede nei mercati asiatici in particolare).

Si è parlato poi del risarcimento danni agli iscritti per perdita di capacità di guadagno per invalidità ed inabilità (abrogazione dei commi 2-3 dell’art 29 dello Statuto- per fare un esempio un giovane che fosse divenuto inabile vedeva limitata la sua pensione in proporzione ai versamenti effettuati- praticamente pensione insignificante). Con grande responsabilità all’unanimità (il presidente dell’adunanza si asteneva per dichiarazione da tutte le votazioni) in C.N.D. approvava con voti 558 favorevoli e 0 (zero) contrari, fatto mai avvenuto in una votazione elettronica (nessuno era distratto, tanto per dirne una).
Modifica che andrà dritta dritta ai Ministeri vigilanti? Ancora no in quanto gli uffici hanno fatto notare che occorrono altre modifiche perché si eliminino contrasti con altre norme e quindi il tutto tornerà in un prossimo C.N.D.

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• Workshop del 3 settembre 2002
Me la cavo in due parole in quanto l’argomento è ampiamente trattato nella rivista (vedasi punto a seguire) ed ovviamente con molta più cura e precisione di quanto potrebbe fare il sottoscritto.

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• Notiziario Inarcassa 3 / 2002

Workshop (pagine da 14 a 24): argomenti ben trattati e di cui si consiglia la lettura.
Non sono riportate tabelle attuariali (che saranno presentate al prossimo C.N.D.) dalle quali risulta che in previsione Inarcassa dovrebbe dichiarare fallimento nell’anno 2023 (salvo opportune rettifiche) e si rinvia al punto a seguire.

Viaggio nell’assistenza: argomento ben trattato a pag 32-33 e di cui si consiglia la lettura in previsione della prossima scadenza (nel solo mese di gennaio 2003).

Nelle pagine centrali (da 41 a 56), quale inserto è riportato lo Statuto Inarcassa aggiornatissimo con tutte le modifiche approvate dai Ministeri Vigilanti. E’ un peccato che non si sia fatta chiarezza circa le varie differenze tra la legge 290/90 e lo Statuto.
Mi spiego meglio: la Cassa (CNPAIALP) era regolata, prima della privatizzazione, dalla legge 290/90 che coincideva con lo Statuto (per le parti comuni); dalla privatizzazione in poi sono state effettuate vistose variazioni allo Statuto (ad esempio la restituzione dei contributi, vedasi precedenti comunicazioni) senza la conseguente modifica della legge, così che oggi Statuto e legge 290/90 sovente discordano.
Cosa prevale, la Legge o lo Statuto?
Inarcassa sostiene che lo Statuto, in quanto approvato dai Ministeri Vigilanti ed in tempi più recenti prevale in caso di discordanza, ma certamente la cosa non è chiara in quanto se è vero che la legge non ammette ignoranza, uno Statuto può benissimo essere ignorato.
Bene ha fatto Inarcassa a pubblicarne il contenuto sulla rivista, ma un breve commento sarebbe stato d’obbligo.

Per il resto, ad esclusione del solito articolo di Marco Agliata (aggiornamento informatico pag. 80-82) non ho notato altro di particolare interesse.

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• Prossimo Comitato Nazionale dei Delegati del 28-29/11/2002

In sintesi i principali argomenti.
Dell’abrogazione del comma 3 dell’art 29 dello Statuto si è detto al punto 1, vi sarà quindi una relazione del C.R. attività assistenziali circa l’inabilità temporanea, quindi una proposta di modifica dell’art. 23.5 dello Statuto.
Si parlerà poi dei contributi statali per il sostegno dell’indennità di maternità, ma l’argomento principe sarà il bilancio di previsione per il 2003.
Alcuni dati a chiarimento dell’importanza:

Inarcassa prevede di incassare contributi per 412.026.000 euro da circa 103.000 iscritti (più le società di ingegneria ed oltre 250.000 tra iscritti e non iscritti) e 50.104.000 euro dalla gestione del capitale.
Preoccupa che Inarcassa preveda che in tale somma siano ricompresi 22.000.000 di euro per arretrati di anni precedenti (di previsione nel 2002 erano 17.198.000 euro) quindi l’attività sanzionatoria sarà ancora più dura, anche se in parte il maggior numero di iscritti giustifica l’incremento.
Si prevede si prestare servizi agli iscritti (pensioni, assistenza etc.) per 207.843.000 euro; togliendo le altre spese (stipendi etc.) si dovrebbe avere un saldo attivo di 217.159.000 euro, ma non è tutto oro quello che riluce.
Infatti il saldo attivo è correlato alla crescita di ingegneri ed architetti, ma, non essendo ipotizzabile una Italia di soli ingegneri ed architetti, prima o poi si avrà una stabilizzazione a regime se non addirittura una inversione di tendenza, ed allora si faranno i conti se il capitale accumulato sarà sufficiente per garantire i servizi.
Alle attuali condizioni l’attuario prevede che la cassa andrà in deficit nel 2014 e nel 2023 avrà esaurito tutto il capitale e sarà in deficit (gestione fallimentare).
Ecco qua che spunta la proposta di aumentare il contributo integrativo dal 2% al 4% (i geometri già lo hanno deliberato ed andrà in vigore l’aumento dal 1.1.2003), ma il risultato non migliorerà di molto, infatti la cassa andrà in deficit nel 2016 e nei primi mesi del 2027 avrà esaurito tutto il capitale.
Ancora tabelle (per chi è curioso posso fornirne copia) se Inarcassa mettesse anche una “una tantum” di 3.574.920.000 euro (circa 70.000.000 delle vecchie lire per iscritto) la cassa andrà in deficit nel 2019 e nel 2036 avrà esaurito tutto il capitale.
Sembrerebbe proprio che qualsiasi modifica di entrata non può salvare la cassa, al che sarà obbligatorio, in futuro, ridurre le uscite (ridurre le pensioni oppure aumentare l’età pensionabile o altre cose del genere), ed ecco che per forza di cose occorrerà parlare del Bilancio Tecnico Attuariale.
Ancora, se ci sarà tempo, si parlerà del miglioramento rapporto Cassa Iscritti (vedi anche argomento seguente), della rappresentatività dei Delegati (ogni delegato un voto, vedi prima) e di possibili modifiche agli articoli 11 e 12 dello Statuto.

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• Posizione contributiva (comunicazioni)

Ormai a tutti o quasi gli iscritto dovrebbe essere arrivato un tabulato contenente tutti i dati in possesso di Inarcassa derivanti da dichiarazione degli interessati (la cassa ha ormai i dati dell’anagrafe tributaria, agenzia delle entrate, IVA, dei maggiori enti previdenziali - INPS tanto per citarne uno- per i controlli incrociati), dati anche ricavabili dal sito internet di Inarcassa (http://www.inarcassa.it/ - vedasi comunicazioni 6/2001 e successive per l’accesso a Inarcassa On line).
Finalmente leggendo 0,00 sul saldo contabile annuale ci si può tranquillizzare (a condizione che si sia dichiarata l’esatta posizione ad Inarcassa, perché se i riscontri incrociati non collimano sarà tutta un’altra musica).
Riguardo il 2001 se non si legge 0,00 è perché manca ancora da pagare il conguaglio (entro il 31.12), mentre per il 2002 dovrebbe risultare 0,00 a garanzia di aver versato i minimi (ovviamente chi ne è tenuto).

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• Infrazioni degli iscritti

Tra le tante comunicazioni ai delegati è da segnalare che per l’anno 1999 e 2000 la Cassa ha già accertato le seguenti infrazioni:

Ritardo dichiarazione 1999-2000 8.145
Omessa dichiarazione 1999-2000 6.600
Ritardato pagamento integrativo/soggettivo
iscritti 1999-2000 10.581
Ritardato pagamento integrativo/soggettivo
non iscritti 1999-2000 4.414
Altre infrazioni ante 1999 per regolarizzazioni
contributive 8.150

Nessun commento ed a presto

• Errata corrige relativa al precedente comunicato

La tabellina con i voti a disposizione di ogni delegato, nella conversione in formato HTM (per poter essere messa nel sito internet) avendo perso la formattazione (gli spazi non vengono mantenuti) è diventata praticamente illeggibile, quindi la ripropongo sperando che questa volta sia leggibile


Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 1 e 50 ha diritto a voti 1 (intervallo di 50 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 51 e 199 ha diritto a voti 2 (intervallo di 149 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 200 e 299 ha diritto a voti 3 (intervallo di 100 voti - è il caso di Macerata)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 300 e 399 ha diritto a voti 4 (intervallo di 100 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 400 e 499 ha diritto a voti 5 (intervallo di 100 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti pari a 500 ha diritto a voti 6 (intervallo di 1 voto)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 501 e 700 ha diritto a voti 7 (intervallo di 200 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 701 e 900 ha diritto a voti 8 (intervallo di 200 voti)
Se il delegato ha un numero di iscritti compreso tra 901 e 1100 ha diritto a voti 9 (intervallo di 200 voti)
e così via

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Buone feste ed a risentirci nel 2003.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA