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NOTIZIE 1/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati
Attenzione alle modalità di votazione !!!!

• Nessuna proroga per il rinnovo della convenzione Inarcassa/Unipol sia per il rinnovo delle Polizze sanitarie (e relativa estensione ai familiari - Piano Sanitario Integrativo)

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• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati

La modifica del regolamento elettorale recentemente approvata dai Ministeri consente nuove e più snelle modalità di votazione, ma

ATTENZIONE AD ATTIVARSI ALLA PRIMA TORNATA DI VOTAZIONI

infatti il quorum per le prossime votazioni è pari ad un quinto dei votanti ed è facile prevedere che sarà raggiunto alla prima votazione. Nelle precedenti elezioni in genere il quorum si raggiungeva alla seconda o terza votazione dopo che la segreteria dell’Ordine aveva sollecitato telefonicamente (che fatica per la segreteria) quanto più iscritti possibile.
Il quorum, anche su iniziativa del sottoscritto, è stato abbassato al 20% soprattutto per la difficoltà delle grandi città (Roma Milano etc.) ove gli elettori sono migliaia (seggio comunque unico) e le distanze sono notevoli.
Il non aver distinto il quorum in base al n. di elettori comporterà che nei piccoli centri il quorum sia raggiunto rapidamente.

ATTENZIONE IL BALLOTTAGGIO E’ STATO ELIMINATO

In precedenza se non si otteneva il 50% + 1 voto alla prima elezione valida era previsto il ballottaggio, ora il candidato che ottiene più voti alla prima elezione valida è eletto, quindi nessun indugio.

VOTAZIONI AL SEGGIO NEI GIORNI 1,2, E 3 MARZO
VOTAZIONI PER POSTA DAL RICEVIMENTO DELLA SCHEDA

Ovviamente si può votare una sola volta.

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• Nessuna proroga per il rinnovo della convenzione Inarcassa/Unipol sia per il rinnovo delle Polizze sanitarie (e relativa estensione ai familiari - Piano Sanitario Integrativo)

Come anticipato nel precedente comunicato, Inarcassa ha ufficialmente confermato per fine gennaio la scadenza del predetto rinnovo; anche in questo caso

ATTIVARSI PRIMA POSSIBILE

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 2/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Proroga al 28 febbraio 2005 dei termini di adesione alle polizze Sanitarie

• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati,
Modalità di votazione.

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• Proroga al 28 febbraio 2005 dei termini di adesione alle polizze Sanitarie.

Contrariamente alle previsioni Inarcassa comunica, con lettera del 1.1.2005, la proroga dei termini per l’adesione alle polizze Sanitarie, al fine di garantire la più ampia diffusione tra gli associati.

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• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati

Rinvio al precedente comunicato per la necessità di attivarsi rapidamente per le votazioni.

Dovrebbero ormai essere pervenute le schede di votazione ed ho raccolto le principali richieste di chiarimenti pervenutemi.

Sia col voto per posta, che con il voto di persona, la documentazione da rendere disponibile (ricevuta per posta) è la stessa
- scheda da sigillare (ovviamente dopo aver votato)
- modulo di dichiarazione da compilare (per dichiarare di essere nelle condizioni di iscrizione al momento del voto)
- documento di identità in corso di validità (da esibire nel voto di persona o da ellegare in fotocopia nel voto per raccomandata).

Votazioni al seggio (Notaio Lino Valori via Silone 25 Macerata)
nei giorni 1,2, e 3 marzo ore 9-12 e 16-19.

Votazioni per posta (raccomandata semplice) dal ricevimento della scheda

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA



NOTIZIE 3/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati
- Aggiornamento

• Adeguamenti ISTAT Inarcassa (contributi, pensioni, indennità)
- Comunicazioni varie

• Calendario adempimenti Inarcassa

• Modifiche statutarie approvate dal Ministero del lavoro

• Comitato Nazionale dei Delegati del 17/18.3.2005
- Relazione del Presidente
-Immobile in via Pò
-Effetti di modifiche statutarie
-Sito internet, Inarcassa on line, Inarcassa card
- Modifica dell'art. 46 dello statuto
- Modifica dell'art. 30 dello statuto
- Regolamento per l'inabilità temporanea
- Totalizzazione

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• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati
- Aggiornamento

Nella recente prima tornata elettorale, in Provincia di Macerata il quorum è stato raggiunto dagli ingegneri, non dagli architetti che così dovranno recarsi nuovamente alle urne.
Il quorum è stato facilmente raggiunto quasi dappertutto, come previsto (196 seggi su 219 hanno terminato già la prima fase di votazione, mancando solo lo scrutinio e la proclamazione degli eletti) in moltissimi casi anche con più del doppio dei voti necessari (quasi 50 seggi anche in città di grande dimensione ove notoriamente è più difficile raggiungere il quorum).
In seguito al nuovo regolamento elettorale i seggi da riaprire saranno solo 23 con costi notevolmente ridotti per la seconda tornata elettorale (per la prima tornata solo di spese postali si sono avute circa 40,000 raccomandate).
Il quorum in genere non è stato raggiunto, come prevedibile, nelle grandi città quali Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Perugia .... Macerata
Spiace che gli architetti, specie in una città considerata piccola come Macerata, non abbiano raggiunto il quorum, in quanto tale segnale è considerato, a livello Inarcassa, indice di scarso impegno degli associati e del loro delegato.
Da più parti è stata prospetta una modifica ai regolamenti in modo che il delegato possa avere una forza elettorale, all’interno di Inarcassa, non proporzionale ai suoi potenziali elettori, ma agli elettori effettivi. Ad esempio se a Macerata votassero tutti gli oltre 300 iscritti ingegneri ed a Roma (esempio assurdo) votassero meno di 300 ingegneri, si avrebbe che il delegato di Macerata, all’interno di Inarcassa, avrebbe più voti (2 voti) di quello di Roma (1 voto). Tale proposta ovviamente potrebbe essere di riferimento per le elezioni del 2010, ma l’indirizzo è chiaro.
Per i risultati c’è ancora da attendere in quanto il seggio elettorale è unico in tutta Italia (gli scrutini avverranno contemporaneamente in sede nazionale) ed il secondo turno di votazioni si svolgerà nei giorni 29,30 e 31 marzo. Se nei seggi in tutta Italia si sarà raggiunto il quorum si procederà allo scrutinio, viceversa si andrà al terzo ed ultimo turno di votazioni in data 11, 12 e 13 maggio (scrutinio in tal caso in data 13.5).
Per i curiosi lo scrutinio è stato appositamente fissato in sede nazionale altrimenti le eventuali riunioni del Comitato Nazionale dei Delegati a cavallo delle votazioni (nello specifico quella del 17/18.3.2005) si sarebbero svolte con un discreto numero di delegati per forza di cose disinteressati, in quanto non rieletti.
Vi farò sapere appena si avranno i risultati.

Per ulteriori informazioni
www.inarcassa.it

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• Adeguamenti ISTAT Inarcassa (contributi, pensioni, indennità)
- Comunicazioni varie

Con lettera del 15.3.05 Inarcassa comunica la variazione percentuale ISTAT del 2,0% con decorrenza 1.1.2005, ne conseguono i seguenti aumenti:

- pensioni
la minima diventa di euro 9.080,00 (era di 8.920,00, pari ad 8 volte il contributo soggettivo minimo)
gli scaglioni di reddito su cui calcolare le pensioni che eccedono la minima (art. 25 comma 5 dello Statuto) sono
1° scaglione euro 38.250,00
2° scaglione euro 57.650,00
3° scaglione euro 67.200,00
4° scaglione euro 76.650,00

- indennità di maternità
per le professioniste iscritte, importo minimo euro 4.155,00 (era di 4.075,00), massimo euro 20.775,00 (era di 20.375,00). L'importo (legge 289 del 15.10.2003) è pari all'80% di cinque dodicesimi del solo reddito professionale percepito e denunciato nel secondo anno precedente a quello dell’evento.


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• Calendario adempimenti Inarcassa

Si rammentano le scadenze comunicate da Inarcassa, date che confermano gli indirizzi degli ultimi anni:

iscritti ad Inarcassa:
30 giugno 1° rata contributi minimi e maternità
31 agosto Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2004
modello cartaceo (in alternativa vedasi 31/10)
30 settembre 2° rata contributi minimi e maternità
31 ottobre Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2004
per via telematica tramite Inarcassa on line
(in alternativa vedasi 31/08)
31 dicembre conguaglio dei contributi soggettivo ed
integrativo

non iscritti con partita IVA e società di ingegneria:
sola scadenza del 31 agosto con un’alternativa al 31/10, cioè
31 agosto Versamento del contributo integrativo (2% per
il 2004)
31 agosto Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2004
modello cartaceo (in alternativa vedasi 31/10)
31 ottobre Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2004
per via telematica tramite Inarcassa on line
(in alternativa vedasi 31/08)

Nota: dal presente anno la Dich. per via telematica può essere effettuata anche tramite consulente fiscale (occorre registrarsi con largo anticipo per avere le password necessarie).

I professionisti facenti parte di associazioni e/o Società debbono rispettare le scadenze suddette a seconda se iscritti o meno; il pagamento è a carico dei singoli associati e/o soci in ragione della quota di partecipazione.
Si rammenta che la semplice presentazione della Dich. abbatte drasticamente le sanzioni in caso di successive (involontarie) inadempienze (sanzioni massime del 15% contro il 40, 80 o 100%).
Inarcassa, in vista delle scadenze dei versamenti invierà, contemporaneamente al MAV (spedito a cura della Banca di Sondrio), un’ulteriore comunicazione; il mancato ricevimento non esonera dal pagamento (bollettini in bianco sono disponibili presso gli Ordini ed i sindacati, oppure si potrà contattare il numero verde 800248464 della Banca di Sondrio per pagare tramite bonifico bancario).
In assenza di reddito va comunque effettuata la Dich. (a pena di sanzioni).
Le scadenze che ricadono in giorni festivi o di sabato slittano al primo giorno lavorativo utile successivo.

Per ulteriori informazioni
www.inarcassa.it

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• Modifiche statutarie approvate dal Ministero del lavoro

Come già anticipato nel comunicato di ottobre 2004, con due decreti interministeriali in data 12.8.2004 e 25.8.2004, il Ministero del lavoro ha ratificato l’approvazione delle modifiche allo statuto Inarcassa:
art. 3, comma 4 e 5 – Iscritti per inabilità temporanea
L’art. 3 è stato integrato prevedendo al comma 4 provvidenze a favore degli iscritti per inabilità temporanea, per il periodo di sussistenza delle condizioni invalidanti, il cui onere sarà sostenuto compatibilmente con le disponibilità di bilancio, da Inarcassa.
Nello stesso articolo al comma 5 è introdotta la possibilità di svolgere attività di promozione e sviluppo dell’esercizio della libera professione anche con l’offerta di strumenti finanziari, quali fondi di garanzia, o altri servizi per promuovere lo sviluppo dell’attività professionale.
I Ministeri hanno fissato un tetto massimo di spesa pari allo 0,13 per cento delle entrate previste nel bilancio 2004.

– art. 29, comma 2 - Norme comuni alle pensioni di inabilità e invalidità
L’articolo 29 è stato modificato prevedendo che, in caso di infortunio, le pensioni di inabilità e invalidità siano concesse a prescindere da qualsiasi risarcimento corrisposto da assicurazioni.
– art. 37, comma 5 – Pagamento dei contributi
Nei casi di omessa, ritardata o infedele comunicazione ad Inarcassa del reddito Irpef e del volume d’affari, è eliminato, a carico dell’associato, l’addebito degli interessi di mora sulla maggiorazione percentuale dovuta a titolo di sanzione; è mantenuta, invece, l’irrogazione della sanzione sul contributo evaso.
– art. 25, comma 6 – Pensione di vecchiaia - e 42, comma 8 –
Norme transitorie, unitamente al Regolamento per il calcolo delle pensioni supplementari reversibili: l’articolo 25, comma 6, è stato modificato prevedendo per coloro che, dopo la data di decorrenza della pensione, continuino l’esercizio della professione, il diritto alla corresponsione di prestazioni supplementari, ogni ulteriori cinque anni d’iscrizione e contribuzione. Tali prestazioni supplementari, reversibili, saranno calcolate con modalità indicate da specifico regolamento, approvato dai Ministeri vigilanti con lo stesso decreto sopraccitato (in pratica il calcolo è identico a quello che effettua l'INPS. L’art. 42, comma 8, direttamente correlato al 25, prevede invece che, per coloro che, all’atto dell’entrata in vigore dell’art. 25.6 siano già pensionati di vecchiaia o, in possesso dei requisiti, abbiano già presentato domanda di pensione, fino al completamento del biennio in corso, continui a trovare applicazione la normativa precedente, con prestazione supplementare reversibile, calcolata con riferimento alla media dei redditi professionali prodotti nei due anni

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 17/18.3.2005
- Relazione del Presidente

Molte delle notizie del primo punto provengono proprio dalla relazione del Presidente, al solito esauriente e puntuale.
Tra le varie notizie faccio una cernita di quelle che possono interessare la maggior parte dei lettori.

-Immobile in via Pò
Inarcassa ha ricevuto l’offerta di acquisto per l’immobile situato in Roma, via Pò, per 50.000.000 euro. Tale immobile era stato acquistato a sua volta da Inarcassa tre anni fa per lire 72 miliardi (37.185.000 euro circa) per un utile teorico, tolte le spese, di oltre 10.000.000 euro (oltre 20 miliardi).
Purtroppo va rifatto il discorso dell’iniqua imposizione fiscale per un ente come Inarcassa, trattato alla stregua di un privato speculatore. L'IVA non è recuperabile, per di più l’eventuale utile verrebbe (tar)tassato con l’aliquota del 33% (è il caso di vendita entro i 5 anni) ed il guadagno della cassa andrebbe in gran parte in fumo. Svanito l’affare resta comunque il fatto che indica come l’investimento di Inarcassa sia stato quanto mai opportuno ed oculato; resta peraltro l’amara constatazione che una qualsiasi società finanziaria avrebbe avuto un’imposizione fiscale tra il 10 ed il 17% (ad esempio l’INPS sconta un’aliquota del 12,5% pur avendo la stessa funzione di Inarcassa) con recupero dell'IVA. Si rinvia al comunicato dell’aprile 2004 per le considerazioni in merito e le prospettive.
In breve il guadagno, iva compresa, sarebbe stato di circa il 40% che, netto iva, si sarebbe ridotto al 20%, per scendere a meno del 14% dopo l'imposizione fiscale.

-Effetti di modifiche statutarie
Le recenti modifiche statutarie, nonostante il passaggio dell’aliquota di solidarietà dal 2% al 4% sia ancora ferma presso i Ministeri vigilanti, hanno modificato i conteggi attuariali.
Gli studi attuariali (da prendere molto con le molle) ora prevedono che il pareggio entrate uscite avvenga nell'anno 2030 (la stima precedente era per l’anno 2008, anni addietro era al 2005 cosa che ovviamente non è avvenuta, anzi ...) e prevedono si abbia ancora un saldo positivo sino al 2043 (dopo di che si andrebbe in rosso). Senza voler ripetere quanto già detto in altre occasioni circa l'attendibilità, ancora una volta resta il fatto che, pur in aumento dell'indebitamento futuro (aumentando ingegneri ed architetti aumenteranno le prestazioni future) le prospettive sono migliorate (i tempi di pareggio si sono allungati).
Altro segnale positivo è che contro la copertura minima di cinque annualità di prestazioni, Inarcassa ha portato tale copertura a circa 15 annualità (le precedenti verifiche davano 13,09 poi 13,74 e, più di recente 14,2).

-Sito internet, Inarcassa on line, Inarcassa card
Notevole crescita per gli accessi al sito internet, in particolare Inarcassa on line, cresce anche Inarcassa card, soprattutto con le carte di credito che, di fatto, consentono la rateazione dei contributi (sono diventate oltre 7.500).

- Modifica dell'art. 46 dello statuto
Vista la notevole crescita dei costi della rivista, la stessa sarà inviata, oltre che agli iscritti, anche a quei soggetti che il Consiglio d’Amministrazione riterrà utili (di anno in anno il Consiglio d’Amministrazione stabilirà un budget ed i destinatari - Ordini, Sindacati etc.).
La modifica dell'art. 46 dello statuto dovrà, come tutte le modifiche statutarie, passare al vaglio dei revisori dei conti, dei Ministeri vigilanti etc. e diverrà definitiva dopo tutte le approvazioni.

- Modifica dell'art. 30 dello statuto
I corsi di studi cambiano (lauree brevi etc.), vi è quindi la necessità di adeguare le regole.
La proposta prevede che ai fini della pensione (reversibilità, etc.) ai figli minori si equiparano i figli maggiorenni a carico non oltre i 21 anni (sino alla scuola media superiore) e sino alla durata legale del corso di studi (studi universitari).
Come sopra la modifica dell'art. 30 dello statuto dovrà passare al vaglio dei revisori dei conti, dei Ministeri vigilanti etc..

- Regolamento per l'inabilità temporanea (art. 3.5 dello statuto)
Approvata dai Ministeri la modifica statutaria si sono fissate le regole per l'inabilità temporanea (tempi e modi della domanda, inizio e fine dell'invalidità, modalità d’erogazione, importi etc.).
Inutile dilungarsi in particolari in quanto a breve tale regolamento comparirà sul sito internet della cassa.

- Totalizzazione
E' stato presentato il Regolamento sulle modalità di liquidazione della pensione derivante da totalizzazione.
La discussione è stata ampia ed interessante (l'ing. Pisano ha illustrato con chiarezza la posizione del Comitato Ristretto Totalizzazione che ha lavorato in avanscoperta rispetto anche a leggi norme, regolamenti, giungendo, caso per ora unico per le Casse, a produrre una bozza di regolamento che assomiglia molto ad un regolamento definitivo.
Moltissimi gli interventi (tra cui ho molto apprezzato quello dell'arch. Tommasi che, pur essendo un libero professionista "puro" ha però centrato le problematiche di chi gode di altro trattamento previdenziale.
Il rinvio al prossimo ed ultimo C.N.D., per i necessari approfondimenti si è reso necessario, ma la volontà di concludere il lavoro in questa legislatura è apparsa evidente.
Riferirò dopo l'ultima riunione del C.N.D. che presumibilmente dovrebbe tenersi il 28 e 29 maggio prossimi.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA



NOTIZIE 4/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati
- Aggiornamento

• Adeguamenti ISTAT Inarcassa (contributi, pensioni, indennità)
- Aggiornamento

• Calendario adempimenti Inarcassa
- Aggiornamento

• Modifiche statutarie approvate dal Ministero del lavoro

• Comitato Nazionale dei Delegati del 17/18.3.2005
- Relazione del Presidente
-Immobile in via Pò
-Effetti di modifiche statutarie
-Sito internet, Inarcassa on line, Inarcassa card
- Modifica dell'art. 46 dello statuto
- Modifica dell'art. 30 dello statuto
- Regolamento per l'inabilità temporanea
- Totalizzazione

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• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati
- Aggiornamento

Nella recente prima tornata elettorale, in Provincia di Macerata il quorum è stato raggiunto dagli ingegneri, non dagli architetti che così dovranno recarsi nuovamente alle urne.
Il quorum è stato facilmente raggiunto quasi dappertutto, come previsto (196 seggi su 219 hanno terminato già la prima fase di votazione, mancando solo lo scrutinio e la proclamazione degli eletti) in moltissimi casi anche con più del doppio dei voti necessari (quasi 50 seggi anche in città di grande dimensione ove notoriamente è più difficile raggiungere il quorum).
In seguito al nuovo regolamento elettorale i seggi da riaprire saranno solo 23 con costi notevolmente ridotti per la seconda tornata elettorale (per la prima tornata solo di spese postali si sono avute circa 40,000 raccomandate).
Il quorum in genere non è stato raggiunto, come prevedibile, nelle grandi città quali Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Perugia .... Macerata
Spiace che gli architetti, specie in una città considerata piccola come Macerata, non abbiano raggiunto il quorum, in quanto tale segnale è considerato, a livello Inarcassa, indice di scarso impegno degli associati e del loro delegato.
Da più parti è stata prospetta una modifica ai regolamenti in modo che il delegato possa avere una forza elettorale, all’interno di Inarcassa, non proporzionale ai suoi potenziali elettori, ma agli elettori effettivi. Ad esempio se a Macerata votassero tutti gli oltre 300 iscritti ingegneri ed a Roma (esempio assurdo) votassero meno di 300 ingegneri, si avrebbe che il delegato di Macerata, all’interno di Inarcassa, avrebbe più voti (2 voti) di quello di Roma (1 voto). Tale proposta ovviamente potrebbe essere di riferimento per le elezioni del 2010, ma l’indirizzo è chiaro.
Per i risultati c’è ancora da attendere in quanto il seggio elettorale è unico in tutta Italia (gli scrutini avverranno contemporaneamente in sede nazionale) ed il secondo turno di votazioni si svolgerà nei giorni 29,30 e 31 marzo. Se nei seggi in tutta Italia si sarà raggiunto il quorum si procederà allo scrutinio, viceversa si andrà al terzo ed ultimo turno di votazioni in data 11, 12 e 13 maggio (scrutinio in tal caso in data 13.5).
Per i curiosi lo scrutinio è stato appositamente fissato in sede nazionale altrimenti le eventuali riunioni del Comitato Nazionale dei Delegati a cavallo delle votazioni (nello specifico quella del 17/18.3.2005) si sarebbero svolte con un discreto numero di delegati per forza di cose disinteressati, in quanto non rieletti.
Vi farò sapere appena si avranno i risultati.

Per ulteriori informazioni
www.inarcassa.it

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• Adeguamenti ISTAT Inarcassa (contributi, pensioni, indennità)
- Aggiornamento

Oltre quanto indicato nel precedente comunicato Inarcassa rende noto che, con decorrenza 1.1.2005, si hanno i seguenti adeguamenti, a seguito della variazione ISTAT (+2.0%):

- contributo soggettivo minimo euro 1.135,00
- contributo integrativo minimo euro 341,00
- contributo di maternità euro 85,00

il limite di reddito cui si applica il contributo soggettivo del 10% è di euro 76.650,00, oltre tale limite il contributo soggettivo (contributo di solidarietà che non andrà a far parte delle somme che daranno luogo a pensione) è del 3%

il contributo integrativo (facoltativamente ripetibile dal cliente) è ancora del 2% (si rammenta che ad oggi i Ministeri Vigilanti non hanno approvato il proposto aumento dal 2 al 4% che pertanto, se approvato, non potrà entrare in vigore a breve, dovendo essere adeguatamente pubblicizzato, anche tramite il trimetrale di Inarcassa; come noto il contributo integrativo è un contributo di solidarietà che far parte delle somme che danno luogo a pensione).

Per quanto non indicati si rinvia al precedente comunicato o al sito della cassa www.inarcassa.it


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• Calendario adempimenti Inarcassa
- Aggiornamento

Si rinvia al precedente comunicato per le scadenze ordinarie (sostanzialmente immutare rispetto il 2004)
Inarcassa chiarisce (nulla di nuovo) che i non iscritti con partita IVA debbono effettuare il versamento del 2% sul volume d’affari effettivamente prodotto (in questo caso ovviamente i minimi non hanno senso) entro il 31 agosto, anche se la dich. è effettuata posticipatamente per via telemetica (vedasi precedente comunicato).
Per il servizio di Inarcassa on line occorre far richiesta dei codici di accesso almeno un mese prima delle scadenze, compilando la scheda di registrazione sul sito www.inarcassa.it

Per ulteriori informazioni
www.inarcassa.it

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• Modifiche statutarie approvate dal Ministero del lavoro

Come già anticipato nel comunicato di ottobre 2004, con due decreti interministeriali in data 12.8.2004 e 25.8.2004, il Ministero del lavoro ha ratificato l’approvazione delle modifiche allo statuto Inarcassa:
art. 3, comma 4 e 5 – Iscritti per inabilità temporanea
L’art. 3 è stato integrato prevedendo al comma 4 provvidenze a favore degli iscritti per inabilità temporanea, per il periodo di sussistenza delle condizioni invalidanti, il cui onere sarà sostenuto compatibilmente con le disponibilità di bilancio, da Inarcassa.
Nello stesso articolo al comma 5 è introdotta la possibilità di svolgere attività di promozione e sviluppo dell’esercizio della libera professione anche con l’offerta di strumenti finanziari, quali fondi di garanzia, o altri servizi per promuovere lo sviluppo dell’attività professionale.
I Ministeri hanno fissato un tetto massimo di spesa pari allo 0,13 per cento delle entrate previste nel bilancio 2004.

– art. 29, comma 2 - Norme comuni alle pensioni di inabilità e invalidità
L’articolo 29 è stato modificato prevedendo che, in caso di infortunio, le pensioni di inabilità e invalidità siano concesse a prescindere da qualsiasi risarcimento corrisposto da assicurazioni.
– art. 37, comma 5 – Pagamento dei contributi
Nei casi di omessa, ritardata o infedele comunicazione ad Inarcassa del reddito Irpef e del volume d’affari, è eliminato, a carico dell’associato, l’addebito degli interessi di mora sulla maggiorazione percentuale dovuta a titolo di sanzione; è mantenuta, invece, l’irrogazione della sanzione sul contributo evaso.
– art. 25, comma 6 – Pensione di vecchiaia - e 42, comma 8 –
Norme transitorie, unitamente al Regolamento per il calcolo delle pensioni supplementari reversibili: l’articolo 25, comma 6, è stato modificato prevedendo per coloro che, dopo la data di decorrenza della pensione, continuino l’esercizio della professione, il diritto alla corresponsione di prestazioni supplementari, ogni ulteriori cinque anni d’iscrizione e contribuzione. Tali prestazioni supplementari, reversibili, saranno calcolate con modalità indicate da specifico regolamento, approvato dai Ministeri vigilanti con lo stesso decreto sopraccitato (in pratica il calcolo è identico a quello che effettua l'INPS. L’art. 42, comma 8, direttamente correlato al 25, prevede invece che, per coloro che, all’atto dell’entrata in vigore dell’art. 25.6 siano già pensionati di vecchiaia o, in possesso dei requisiti, abbiano già presentato domanda di pensione, fino al completamento del biennio in corso, continui a trovare applicazione la normativa precedente, con prestazione supplementare reversibile, calcolata con riferimento alla media dei redditi professionali prodotti nei due anni

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 17/18.3.2005
- Relazione del Presidente

Molte delle notizie del primo punto provengono proprio dalla relazione del Presidente, al solito esauriente e puntuale.
Tra le varie notizie faccio una cernita di quelle che possono interessare la maggior parte dei lettori.

-Immobile in via Pò
Inarcassa ha ricevuto l’offerta di acquisto per l’immobile situato in Roma, via Pò, per 50.000.000 euro. Tale immobile era stato acquistato a sua volta da Inarcassa tre anni fa per lire 72 miliardi (37.185.000 euro circa) per un utile teorico, tolte le spese, di oltre 10.000.000 euro (oltre 20 miliardi).
Purtroppo va rifatto il discorso dell’iniqua imposizione fiscale per un ente come Inarcassa, trattato alla stregua di un privato speculatore. L'IVA non è recuperabile, per di più l’eventuale utile verrebbe (tar)tassato con l’aliquota del 33% (è il caso di vendita entro i 5 anni) ed il guadagno della cassa andrebbe in gran parte in fumo. Svanito l’affare resta comunque il fatto che indica come l’investimento di Inarcassa sia stato quanto mai opportuno ed oculato; resta peraltro l’amara constatazione che una qualsiasi società finanziaria avrebbe avuto un’imposizione fiscale tra il 10 ed il 17% (ad esempio l’INPS sconta un’aliquota del 12,5% pur avendo la stessa funzione di Inarcassa) con recupero dell'IVA. Si rinvia al comunicato dell’aprile 2004 per le considerazioni in merito e le prospettive.
In breve il guadagno, iva compresa, sarebbe stato di circa il 40% che, netto iva, si sarebbe ridotto al 20%, per scendere a meno del 14% dopo l'imposizione fiscale.

-Effetti di modifiche statutarie
Le recenti modifiche statutarie, nonostante il passaggio dell’aliquota di solidarietà dal 2% al 4% sia ancora ferma presso i Ministeri vigilanti, hanno modificato i conteggi attuariali.
Gli studi attuariali (da prendere molto con le molle) ora prevedono che il pareggio entrate uscite avvenga nell'anno 2030 (la stima precedente era per l’anno 2008, anni addietro era al 2005 cosa che ovviamente non è avvenuta, anzi ...) e prevedono si abbia ancora un saldo positivo sino al 2043 (dopo di che si andrebbe in rosso). Senza voler ripetere quanto già detto in altre occasioni circa l'attendibilità, ancora una volta resta il fatto che, pur in aumento dell'indebitamento futuro (aumentando ingegneri ed architetti aumenteranno le prestazioni future) le prospettive sono migliorate (i tempi di pareggio si sono allungati).
Altro segnale positivo è che contro la copertura minima di cinque annualità di prestazioni, Inarcassa ha portato tale copertura a circa 15 annualità (le precedenti verifiche davano 13,09 poi 13,74 e, più di recente 14,2).

-Sito internet, Inarcassa on line, Inarcassa card
Notevole crescita per gli accessi al sito internet, in particolare Inarcassa on line, cresce anche Inarcassa card, soprattutto con le carte di credito che, di fatto, consentono la rateazione dei contributi (sono diventate oltre 7.500).

- Modifica dell'art. 46 dello statuto
Vista la notevole crescita dei costi della rivista, la stessa sarà inviata, oltre che agli iscritti, anche a quei soggetti che il Consiglio d’Amministrazione riterrà utili (di anno in anno il Consiglio d’Amministrazione stabilirà un budget ed i destinatari - Ordini, Sindacati etc.).
La modifica dell'art. 46 dello statuto dovrà, come tutte le modifiche statutarie, passare al vaglio dei revisori dei conti, dei Ministeri vigilanti etc. e diverrà definitiva dopo tutte le approvazioni.

- Modifica dell'art. 30 dello statuto
I corsi di studi cambiano (lauree brevi etc.), vi è quindi la necessità di adeguare le regole.
La proposta prevede che ai fini della pensione (reversibilità, etc.) ai figli minori si equiparano i figli maggiorenni a carico non oltre i 21 anni (sino alla scuola media superiore) e sino alla durata legale del corso di studi (studi universitari).
Come sopra la modifica dell'art. 30 dello statuto dovrà passare al vaglio dei revisori dei conti, dei Ministeri vigilanti etc..

- Regolamento per l'inabilità temporanea (art. 3.5 dello statuto)
Approvata dai Ministeri la modifica statutaria si sono fissate le regole per l'inabilità temporanea (tempi e modi della domanda, inizio e fine dell'invalidità, modalità d’erogazione, importi etc.).
Inutile dilungarsi in particolari in quanto a breve tale regolamento comparirà sul sito internet della cassa.

- Totalizzazione
E' stato presentato il Regolamento sulle modalità di liquidazione della pensione derivante da totalizzazione.
La discussione è stata ampia ed interessante (l'ing. Pisano ha illustrato con chiarezza la posizione del Comitato Ristretto Totalizzazione che ha lavorato in avanscoperta rispetto anche a leggi norme, regolamenti, giungendo, caso per ora unico per le Casse, a produrre una bozza di regolamento che assomiglia molto ad un regolamento definitivo.
Moltissimi gli interventi (tra cui ho molto apprezzato quello dell'arch. Tommasi che, pur essendo un libero professionista "puro" ha però centrato le problematiche di chi gode di altro trattamento previdenziale.
Il rinvio al prossimo ed ultimo C.N.D., per i necessari approfondimenti si è reso necessario, ma la volontà di concludere il lavoro in questa legislatura è apparsa evidente.
Riferirò dopo l'ultima riunione del C.N.D. che presumibilmente dovrebbe tenersi il 28 e 29 maggio prossimi.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 5/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: in fase di modifica

• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati.

• Aggiornamento e-mail.


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• Elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati.

Il turno elettorale per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati (quinquennio 2005-2010) si è concluso e lo spoglio (previsto dal 18 al 24 aprile) è tuttora in corso, almeno per le grandi città.

Per i risultati nazionali rinvio senz’altro al sito di Inarcassa.
www.inarcassa.it
ove saranno certamente pubblicati appena disponibili.

Anticipo, in quanto già pubblicato sul predetto sito, che non sono stati eletti, per mancato raggiungimento del quorum, i delegati architetti di Roma, Milano e Firenze (occorrerà rivedere qualcosa nel pur recente regolamento elettorale che, tra l’altro, aveva abbassato il quorum da 1/3 a 1/5), come pure sarà assente il delegato ingegnere della provincia di Cremona per assenza di candidati.

In sede locale ho il piacere ed il dovere di ringraziare gli iscritti ingegneri di Macerata e Provincia, sia perché hanno votato in buon numero ottenendo il quorum alla prima tornata elettorale (circa il 30% degli elettori rispetto al quorum del 20%) sia per la riconferma del sottoscritto (con oltre l’80% dei voti).

Il risultato, se da una parte mi onora a conforto dell’impegno profuso, dall’altra mi sprona a proseguire, se possibile, con maggiore e rinnovato impegno.

Sempre in sede locale anche il delegato architetto Cingolani Gabriele è stato riconfermato quindi, per la provincia di Macerata, si prosegue nel segno della continuità.

Infine l’ultima riunione del Comitato Nazionale dei Delegati uscente (per adempimenti obbligatori, quali il bilancio consuntivo etc.) sembra debba tenersi (da informazioni non ufficiali) in data 31 maggio – 1° giugno (riporto le date perché chi ha problemi con la Cassa può contattarmi in anticipo (almeno una settimana prima) così da poter trattare di persona con il personale di Inarcassa, sempre presente ed efficiente in occasione delle riunioni del C.N.D..

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• Aggiornamento e-mail.

La vecchia e-mail
m.brodolini@fastnet.it
resterà attiva sino al termine dell’anno (come pure resterà attivo sino al termine dell’anno l’altro indirizzo)
studi35@pop.ac.fastnet.it

A breve sarà attivato il nuovo indirizzo
delegatoinarcassa@ordineingegnerimacerata.it


A presto

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 6/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Comitato Nazionale dei Delegati del 31/5-1/6.2005
- Relazione del Presidente
- Bilancio consuntivo 2004
- Bilancio tecnico attuariale 2003
- Indennità di maternità
- Totalizzazione: regolamento di attuazione

• Elezioni del nuovo Comitato Nazionale dei Delegati
- Commento ai risultati
- Insediamento del nuovo C.N.D.

• Dichiarazione telematica Inarcassa
- Abilitazione dei Consulenti Fiscali all’invio

• Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 ad Inarcassa

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 31/5-1/6.2005
- Relazione del Presidente
Breve ma concisa ed esauriente come al solito la relazione del Presidente ci aggiorna delle ultime novità, quasi tutte positive.
I Ministeri Vigilanti ha recepito le osservazioni di Inarcassa affinché tutti gli Enti Previdenziali Privati presentino il bilancio in forme tra loro confrontabili. Ad esempio per tutti gli enti si ipotizza, per il bilancio di previsione, un rendimento dei capitali in essere nella misura del 2,5% (Inarcassa aveva ipotizzato un prudenziale 2%) e tale fatto, assieme ad altre ipotesi, si rifletterà sul bilancio tecnico, con effetti positivi. In effetti non è che il bilancio tecnico migliori per le ipotesi di base, ma una serie di ipotesi confrontabili renderà confrontabili anche i bilanci, senza trucchi (almeno si spera). Tra l’altro il nostro Presidente è stato nominato capo coordinatore di una commissione di tre presidenti che vigileranno sulla corretta applicazione di quanto sopra.
Anche l’ipotesi prospettata da Inarcassa di una forma previdenziale mista (contro quella a contribuzione semplice caldeggiata dai Ministeri) sembra farsi strada, quanto meno i Ministri Brambilla e Treu si sono espressi in tal senso. Si apre così uno spiraglio sulle pensioni degli attuali giovani che altrimenti diverrebbero pensioni da fame.
Riguardo i rapporti Cassa Iscritti si è raggiunto un accordo con la Banca Popolare di Sondrio per la nuova gestione del Call Center. L’attuale gestione diretta tramite impiegati cassa presenta pesanti limitazioni (la massima efficienza del Call Center si ha nelle prime ore del mattino, quando gli studi professionali sono in genere chiusi, per contro il Call Center non è attivo il pomeriggio, quando la richiesta sarebbe elevata. La gestione tramite operatori esterni della Banca Popolare di Sondrio dovrebbe consentire di risolvere il problema con il nuovo anno. Ad oggi è in formazione presso Inarcassa un primo gruppo di 11 laureati, un secondo modulo di 30 persone sarà presto in formazione in modo da poter rendere disponibile il massimo del personale nei periodi di maggiore richiesta. Speriamo bene perché, nonostante gli sforzi, i rapporti Iscritti - impiegati di Inarcassa sono critici, con incomprensioni, informazioni non chiare se non addirittura errate etc. (il sottoscritto è testimone di vari casi anche nella nostra Provincia). Gli utenti sono pregati, nell’interesse comune, di segnalare, una volta che il servizio sarà divenuto anche pomeridiano, eventuali disfunzioni (anche al sottoscritto) affinché possano prendersi eventuali provvedimenti correttivi.
Presto, almeno per le pratiche più semplici, sarà possibile seguire l’iter delle stesse tramite Inarcassa On line. Chiunque, tramite la sua password, potrà accedere alle informazioni che lo riguardano e controllare passo passo l’avanzamento della sua pratica. Il programma è in fase avanzata ed entro l’anno sarà attivo (se va bene potrebbe essere attivo già a settembre).
La riforma dell’art. 40 (prestazione previdenziale contributiva al posto della restituzione dei contributi per chi non raggiunge un’anzianità minima per la pensione effettiva) ed esclusione dall’obbligo di iscrizione dei pensionati di altro ente sarebbero in dirittura d’arrivo (mancherebbe solo la firma sul decreto) e ciò nonostante il ricorso del sottoscritto (16.6.2004 vedansi comunicazioni del giugno 2004). La speranza è l’ultima a morire e confido ancora che i Ministeri si accorgano dell’enorme ingiustizia di una norma, inconcepibilmente retroattiva, che con una leggerezza incredibile imporrebbe il contributivo proprio ora che da tutte le parti, Inarcassa in primis, si sostiene l’inadeguatezza di tale sistema.
Un pò di numeri appuntati rapidamente (spero siano corretti)
- in 5 mesi si è passati da 41.300 a 43.800 PIN (codici di accesso) raggiungendo in pratica la quota di un terzo di iscritti collegati on line
- il n° di carte di credito (gratuite per sempre) è passato da 6055 al 31/1 a 6929 al 27/3 (oltre il 12% in più in meno di 2 mesi); con tali carte sono stati effettuati pagamenti per 1.500.000 di euro contro un analogo riferimento di 500.000 euro (triplicato il volume di danaro e quasi quintuplicato il n. di operazioni)
- finanziamenti agli iscritti che passano da 400.000 a 2.500.000 di euro (211 nuovi finanziamenti con 76 rinunce e 29 pratiche in corso)

- Bilancio consuntivo 2004
Riporto le notizie che ritengo più interessanti (certamente sul prossimo numero del notiziario si potranno avere molti più dati); per chi fosse interessate posso dare in visione la mia copia del bilancio (conservo i bilanci completi consuntivi, preventivi etc. degli ultimi dieci anni).
Ancora un ottimo bilancio ove l’avanzo economico previsto in 328.787.000 è effettivamente diventato di 360.911.000 euro anche a causa dell’ulteriore aumento degli iscritti (+8,5%) che ora sono in n. di 115.126 (+9.052 unità) di cui oltre il 56% architetti e meno del 44% ingegneri.
Il reddito medio (siamo in clima di dichiarazione dei redditi, GERICO etc) nel 2003 era, per i maschi di 39.907 euro per gli ingeneri, e di 28.570 euro per gli architetti, mentre per le femmine tare reddito medio scende rispettivamente a 20.018 e 15.579.
Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta presentano i migliori redditi medi superiori ai 40.000 euro pro capite, seguono con redditi tra 40.000 e 35.000 euro pro capite Lombardia, Emilia Romagna e Marche, poi tra 35.000 e 33.000 euro pro capite Piemonte, Liguria, Friuli V. Giulia, Toscana ed Umbria etc. sino ad arrivare ai minimi tra 20.000 e 15.000 euro pro capite di Campania, Basilicata e Calabria.
Il patrimonio netto è divenuto di euro 2.976.230.077 (+13,8% rispetto l’anno precedente, +56% rispetto l’anno 2.000, con un aumento medio annuo del 14% ed un rendimento medio del capitale del 4,13%)
Sono stati acquistati immobili per 90.181.200 euro
Rapporto iscritti pensionati pari a 10,1
Tasso di copertura (percentuale della prestazione previdenziale media coperta dal contributo soggettivo medio) 16,2% (era il 17,2%; nel lungo periodo si dovrà arrivare a tassi di copertura del 100% ed oltre)
Onere per le pensioni che si incrementa del 7,7% (2,5% per l’aumento dei pensionati, 5,1% per l’aumento del trattamento medio, 0,1% per nuove pensioni di nuovi importi).
Tasso di sostituzione (rapporto tra prima pensione ed ultimo reddito utile) pari al 95,3% per le pensioni di vecchiaia
Indennità di maternità in aumento del 16,1% rispetto l’anno precedente (8.002.000 euro per 1484 prestazioni, con prestazione media di 5.440 euro).
Personale dipendente n. 237 unità
Veniamo alle parti meno piacevoli
Sanzioni contributive 19.082.000 (erano 29.256.000 l’anno 2003 quindi in calo di 10.174.000 euro, interessi a parte) in diminuzione ma ancora troppo elevate, segno evidente di un sistema sanzionatorio troppo aspro e gestito ancora in maniera insufficiente.
Contenzioso: si sono avuti 1.200 nuovi ricorsi (erano 981 l’anno precedente) a conferma di quanto sopra.
Si sono definite 1.512 posizioni (erano 860 l’anno precedente) di cui 653 con accoglimento d’ufficio (cioè l’ufficio, sua sponte, ammette che nel 50% dei casi i ricorrenti hanno ragione) contro 14 rigetti d’ufficio e 9 rinunce degli interessati (numeri ancora a riprova di quanto sopra).
In conclusione il bilancio è stato approvato con 699 voti a favore, 2 contrari e 7 astenuti.

- Bilancio tecnico attuariale al 31.12.2003
Come noto, per legge, tale bilancio dovrebbe prevedere l’evoluzione economica di Inarcassa per i prossimi 40 anni.
E’ di tutta evidenza che cambiare di un soffio le ipotesi iniziali sconvolge i risultati finali in un senso o nell’altro.
Già si è detto della redditività del patrimonio che, se ipotizzata al 2% o al 2,5% incide per molti anni di sopravvivenza della cassa.
In questo caso, per uniformità di bilanci (vedi all’inizio) Inarcassa ha assunto, tra l’altro, le tavole di mortalità Istat 2002 (al posto delle RG 48 precedenti) il che accorcia (convenzionalmente) la vita media degli iscritti migliorando il bilancio predetto; vige il proverbio “mors tua, vita mea” meno si sopravvive meno pensioni e prestazioni vengono erogate, più a lungo vive la cassa.
Il Dr. Orru e la D.ssa Morgante hanno illustrato tale bilancio che sposa alcune ipotesi e non altre (al solito il risultato finale cambia e di molto), ne cito alcune:
- Si dà per scontata l’approvazione Ministeriale (oggi non ancora formalizzata) dell’approvazione della modifica dell’art. 40, ed anche questo contribuisce ad allungare, e di molto, l’ipotetica vita della cassa. A costo di ripetermi tale modifica impone agli iscritti, al posto della restituzione dei contributi, una mini (veramente mini) pensione calcolata col metodo contributivo. A conti fatti, confermati da tutte le parti, una pensione calcolata col metodo contributivo produce rendite pari ad 1/3 - 1/4 di quelle calcolate col metodo retributivo. In pratica chi (buon per lui) può impegnare presso Inarcassa i suoi soldi presso col sistema retributivo, se investe 100 riceverà 200, chi impegna presso Inarcassa i suoi soldi col metodo contributivo, se investe 100 riceverà 50. Checché se ne dica chi può investire col retributivo è un privilegiato (avrà avuto almeno 30-35 anni di buona salute in Inarcassa e vedrà quanto meno raddoppiati, se non triplicati i suoi soldi), chi è costretto al contributivo è uno svantaggiato (in quanto non avrà, suo malgrado, potuto contribuire con meno di 30-35 anni potendo contare su un ritorno economico pari alla metà od un terzo del versato). Dal momento che nessuno è così scemo da giocare sul rosso su una roulette ove puntando 100 si ottiene, in caso di vincita, 50, e nessuno è altrettanto scemo da non giocare sul rosso su una roulette ove puntando 100 si ottiene, in caso di vincita, 200, è evidente che qualcosa nel sistema non va (chi gioca 100 contro 50 è obbligato a farlo, chi gioca 100 contro 200 è stimolato a farlo, ma ciò non significa che il metodo sia giusto); in un certo senso Inarcassa si comporta come un Robin Hood alla rovescia che ruba ai poveri per dare ai ricchi............... . Se è vero che con l’art. 40, così come modificato, nessuno sarà, d’ora in poi, più costretto a giocare 100 contro 50 alla roulette Inarcassa (se la dovrà comunque vedere con INPS INPDAP etc. ), è però altrettanto vero che, stante così le cose, la modifica dell’art. 40 è congegnata in maniera che Inarcassa non pagherà più neppure i 50 (se non per un transitorio di tre anni), versando pochi spiccioli per volta. Vige sempre il proverbio “mors tua, vita mea” per cui più l’iscritto è maltrattato, più si allunga la vita della cassa.
Ipotesi contraria per la modifica richiesta del contributo integrativo dal 2 al 4%. Dato che il Ministero non sembra intenzionato a concedere tale modifica se non a fronte di un vero e proprio passaggio al sistema contributivo, cosa che Inarcassa non ha intenzione di fare nei confronti dei suoi iscritti di serie “A” (per quelli di serie “B” lo si fa tranquillamente), si è ipotizzata la mancata approvazione (in questo caso la vita della cassa si accorcia, ma si riempiono le tasche dei professionisti di serie “A”.
Ipotizzando ipotizzando .... ad esempio che gli iscritti aumentino sino a 130.000 gradualmente sino al 2010 per poi stabilizzarsi su tale numero ..... che il reddito medio sia di ..... che le femmine rispetto ai maschi aumentino di circa un 1 % ..... che il tasso di inflazione si stabilizzi al 2% ...... che il tasso nominale di rendimento del patrimonio sia superiore di due volte e mezzo il tasso di infrazione (2,45%) ...... che ...... che ...... che ...... che ....... si arriva alla conclusione che
- il saldo previdenziale sarebbe positivo sino a tutto il 2024 compreso,
- il saldo corrente sarebbe positivo sino a tutto il 2031 compreso,
- il patrimonio sarebbe positivo sino al 2043
- il rapporto patrimonio/pensioni crescerebbe sino al 2011 e sarebbe in diminuzione, ma comunque positivo sino al 2043
- il rapporto patrimonio/riserva legale crescerebbe sino al 2025 e sarebbe in diminuzione, ma comunque positivo sino al 2036
- il rapporto patrimonio/pensioni 1994 crescerebbe sino al 2031 e sarebbe in diminuzione, ma comunque positivo sino al 2043 ......
Questi numeri paragonati con gli analoghi prodotti in bilanci precedenti, spostano molto in avanti la vita della cassa, ma, ripeto, non si sono fatti miracoli, si sono semplicemente assunte diverse ipotesi iniziali.
Di fatto Inarcassa ha parecchi anni di positività in vista e può con la dovuta calma e cautele prendere tutti quei provvedimenti che possono portare ad naturale equilibrio che, per natura, dovrà sempre essere dinamico.
Le prossime DICH. (dichiarazioni da fare alla cassa a breve) conterranno una richiesta di dati (facoltativa data la privacy) ma che potranno chiarire alla cassa molte delle ipotesi prese un pò a caso nel bilancio tecnico. Un esempio: si è assunta la famiglia italiana media, ma è noto che la famiglia del professionista (ingegnere o architetto) non coincide con la famiglia italiana media; conoscere le composizioni dei nuclei familiari potrà affinare le ipotesi di partenza ed il bilancio tecnico potrà in seguito essere più preciso. Idem per tutte quelle situazioni in cui si fa riferimento a dati generali nazionali ovviamente meno indicativi dei dati specifici dei professionisti.

- Indennità di maternità
L’anno prossimo paradossalmente l’indennità di maternità potrebbe diminuire (a fronte di maggiori prestazioni), in quanto Inarcassa, essendo variate alcune condizioni, potrebbe accettare il contributo statale in materia. Si rammenta che da sempre Inarcassa ha rifiutato tale contributo in quanto dava l’opportunità ai Ministeri di interferire con gli affari interni delle casse, potenzialmente limitandone e condizionandone l’autonomia.

- Totalizzazione: regolamento di attuazione
chi vuole i riferimenti normativi può collegarsi al sito
www.inarcassa.it/contributi/totalizzazione/html
Mancando i regolamenti di attuazione da emanare entro un anno dalla legge n. 243 del 23/08/2004 “Delega per la riforma del sistema previdenziale”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21/09/2004 sembrava scontato un rinvio, ma il presidente del comitato totalizzazione faceva notare come, anche in assenza del regolamento, la legge (23/12/2000 all’art.71) operasse, facendo riferimento al sistema in essere presso la Cassa ove si chiedeva di totalizzare, con un notevole onere per Inarcassa, dato il sistema retributivo esistente. Occorreva quindi far presto ad approvare il regolamento per stabilire un criterio di totalizzazione.
Di criteri ne erano stati proposti vari (ADEPP, Lineare, progressivo e contributivo, quest’ultimo il meno oneroso per Inarcassa).
Per dare un’idea della dimensione economica del fenomeno il metodo lineare impegnerebbe la cassa per 3.014.000.000 euro, il progressivo per 2.064.000.000 euro, il contributivo per 1.731.000.000 euro, ed il maggior onere rispetto al contributivo sarebbe di 1.283.000.000 euro nel primo case e 872.000.000 euro nel secondo.
Per coprire tale maggiore esborso (1.283.000.000 o 872.000.000 euro) occorrerebbe un aumento dell’aiquota contributiva del 2,2% o del 1.6% (cioé l’attuale aliquota del 10% dovrebbe diventare il 12,2% oppure 11,6%). Resta comunque il fatto che anche il contributivo impegrerà economicamente la Cassa, per cui non sono esclusi dei correttivi.
Per porre un freno alla possibile emorragia di fondi veniva approvato il contributivo (il meno oneroso per Inarcassa) anche se tale sistema è chiaramente penalizzante per gli interessati. D’altra parte in una cassa in cui già vi sono figli (che godono del contributivo) e figliastri (costretti al retributivo) andare a creare delle figure intermedie, in una fase in cui la legislazione non è ancora chiara, sarebbe stato un assurdo. Ci sarà tempo per riorganizzare tutta la materia.
In merito, data l’assenza di proposte, il sottoscritto ne ha lanciata una che dovrebbe evitare i “figli e figliastri”, proposta semplice a dirsi (la realizzazione è un’altra cosa): retributivo per tutti sino ai 65 anni di età (età pensionabile) retributivo per tutti oltre i 65 anni.

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• Elezioni del nuovo Comitato Nazionale dei Delegati
- Commento ai risultati
Cercherò di essere breve dato che mi sono dilungato già abbastanza.
Per i risultati rinvio senz’altro al sito di Inarcassa
www.inarcassa.it
ove è pubblicata la composizione del nuovo C.N.D.
Nel prossimo quinquennio occorrerà rivedere il pur recente regolamento elettorale che ha consentito l’elezione di delegati con soli 3 o 4 voti teorici, escludendone altri che pur avevano raccolto centinaia se non migliaia di voti (non sarà dato saperlo) per mancanza di quorum.
Butto ancora là una proposta: elezione del delegato/i provinciale/i ove l’Ordine abbia almeno un certo numero di iscritti (per esempio almeno 500), accorpamento di più Ordini con criterio di vicinanza in modo che la somma degli iscritti raggiunga il numero stabilito (per esempio almeno 500). Il criterio di vicinanza potrebbe essere stabilito d’ufficio da Inarcassa, con possibilità di modifica per espressa volontà dei Consigli degli Ordini.
Un esempio potrebbe chiarire: gli ingegneri di Macerata non raggiungendo il n. di 500 potrebbero essere d’ufficio accorpati con gli architetti di Macerata (un unico delegato), ma gli interessati potrebbero magari accordarsi affiché gli ingegneri di Macerata si uniscano a quelli di Fermo (almeno 500 in totale) e gli architetti di Macerata si uniscano a quelli di Fermo (almeno 500 in totale).

- Insediamento del nuovo C.N.D.
La prima riunione del nuovo C.N.D. è prevista in Roma nei giorni 23-24 giugno, quindi do un appuntamento a breve per le notizie relative.
I numeri del nuovo C.N.D.
In totale 219 delegati di cui 64 neoeletti (108 architetti di cui 33 neoeletti in rappresentanza di 50411 architetti e 111 ingegneri di cui 31 neoeletti in rappresentanza di 50026 ingegneri) età media 56 anni; 4 delegati con età inferiore a 35 anni, 49 età compresa fra 36 e 50, 140 fra 51 e 65, 23 fra 66 ed 80, 3 delegati con più di 80 anni; 110 Province (7 neo Province: Barletta-Andria-Trani; Carbonia-Iglesias; Fermo; Monza-Brianza; Medio Campidano; Ogliastra; Olbia-Tempio); Lombardia 23 delegati, Toscana 19, Emilia R. e Sicilia 18, Piemonte 17, Sardegna 16, Veneto 14, Puglia 12, Calabria, Campania, Lazio e Marche 10, Abruzzo, Friuli V.G. e Liguria 8, Basilicata, Molise,Trentino A.A. e Umbria 4, Valle D’Aosta 2 delegati.


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• Dichiarazione telematica Inarcassa
- Abilitazione dei Consulenti Fiscali all’invio

Inarcassa rende noto che, da quest’anno, gli utenti di Inarcassa On line (vedansi anche precedenti comunicazioni del marzo 2004, del giugno 2004 e del marzo 2005) potranno delegare i propri Consulenti Fiscali (art.3 comma 3 DPR 322/98) a presentare per loro conto le cosiddette “DICH.” - dichiarazioni ad Inarcassa dei redditi e volumi di affari.
Le scadenze pertanto vengono così ampliate
31 agosto Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2005
modello cartaceo
31 ottobre Dichiarazione (cosiddetta Dich.) per l'anno 2005
per via telematica tramite Inarcassa on line
(in alternativa vedasi 31/08) anche tramite
Consulente Fiscale
31 dicembre eventuali rettifiche sui dati trasmessi
Si rammenta che oltre gli adempimenti già previsti (vedansi precedenti comunicazioni citate) occorre che il Consulente Fiscale sia in possesso della firma digitale, sia un soggetto abilitato alle dichiarazioni fiscali, sia stato incaricato alle trasmissioni tramite delega elettronica, per cui occorre attivarsi con un anticipo di oltre un mese dalle scadenze per poter rientrare nei termini.
Il Consulente Fiscale avrà accesso ad una sua area personale in Inarcassa On line ove rendere ed archiviare le dichiarazioni dei suoi assistiti.
Dal prossimo 20.6.2005 informazioni ed approfondimenti saranno disponibili su Inarcassa On line sul sito www.inarcassa.it

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• Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 ad Inarcassa

Ottenuta riguardo alle attività svolte dall’Ufficio di Segreteria per l’assistenza e il supporto agli Organi d’Inarcassa e l’attività istituzionale, la certificazione di Qualità ISO 9001:2000. Il Bureau Veritas Quality International ha esaminato il sistema organizzativo, integrato dal processo informativo e d’innovazione tecnologica, per garantire servizi più rapidi, efficienti e soddisfacenti.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 7/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Scadenza Bollettino M.AV. del 30.6.2005
• Comitato Nazionale dei Delegati del 23/24.6.2005
- Elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti di nomina Inarcassa

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• Scadenza Bollettino M.AV. del 30.9.2005

Se leggete questi appunti, vi è arrivato il M.AV. è il 30 giugno o prima, basta leggere!!! ... correte immediatamente a pagare.
Se non avete ricevuto il M.AV. e siete nei termini telefonate alla Banca Popolare di Sondrio al numero verde 800.248464 che vi darà le istruzioni del caso (il n. di C/C su cui fare il bonifico).
Se il termine è scaduto da pochissimi giorni e non avete ricevuto il M.AV. .......... se siete fortunati potete forse ancora evitare la sanzione (minimo 15%); telefonate alla Banca Popolare di Sondrio al numero verde 800.248464 che vi darà le istruzioni del caso, ed effettuate il bonifico con valuta fissa al 30.6.2005, può darsi che vi vada bene.

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 23/24.6.2005
- Elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti di nomina Inarcassa

Come da previsioni, il gruppo del presidente uscente, arch. Paola Muratorio, ha vinto le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti di nomina Inarcassa (effettivi e supplenti).
Quello che è andato al di là delle previsioni è stata l’entità del successo, l’en plain o cappotto come si suo dire, con 15 eletti su 15 da nominare.
Un successo clamoroso e, senza dubbio, meritato, per capacità, qualità, volontà ... (chi più ne ha più ne metta), nonostante una concorrenza tutt’altro che sprovveduta ed agguerrita come sempre.
Per Inarcassa la partenza sembra ottima, per avere un C.D.A. competente, preparato, compatto ed efficiente sin da subito.
Personalmente avrei preferito la presenza di due-tre delegati fuori dal gruppo, tanto per “pungolare” un pò.
Auguri di buon lavoro a tutti ed ecco i risultati (tanto li trovate/troverete/avrete trovato sui maggiori quotidiani specializzati (spero di aver preso bene gli appunti).

Ed ecco il nuovo C.D.A. che dovrà, al suo interno eleggere il Presidente, il Vice presidente ed i componenti la Giunta Esecutiva

Arch. MURATORIO Paola voti 290
Ing. DI MARTINO Mauro voti 252
Arch. TASSONI Guido voti 247
Ing. ORIELLA Enrico voti 246
Ing. GUANETTI Claudio voti 230
Arch. SANTORO Giuseppe Maria voti 235
Ing. D'ONOFRIO Massimo voti 221
Ing. GIDONI Franco voti 220
Arch. RUDELLA Enrico voti 217
Ing. MAZZAGLIA Giuliano voti 186
Ing. CASSANO Mario voti 173


Revisori dei Conti effettivi

Ing. BERIZZI Giuseppe voti 218
Arch. MUSTUR Saverio voti 151

Revisori dei Conti supplenti

Arch. LICCIARDELLO Antonio voti 248
Arch. GRECO Francesco voti 211

A dimostrazione di quanto detto, nonostante l’ordine del giorno fosse esaurito, restando ancora un pò di tempo, il C.D.A. ha invitato i delegati a proseguire nei lavori e ad anticipare anche delle proposte per il prossimo quinquennio, proposta subito accolta.

Ora una pausa estiva per la riunione del C.N.D. prevista per fine settembre - primi di ottobre, per cui vi do appuntamento per quella data.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 8/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Sanzione ridotta per chi non ha pagato alla scadenza il Bollettino M.AV. del 30.6.2005 - comunicazione annuale dei redditi 2004 e volume d’affari
• Chiusura estiva dell’Ufficio Segreteria di Inarcassa
• Elezione del Presidente, del Vice Presidente e dei Componenti la nuova Giunta Esecutiva
• Adepp: riconferma di Maurizio de Tilla

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• Sanzione ridotta per chi non ha pagato alla scadenza il Bollettino M.AV. del 30.6.2005 - comunicazione annuale dei redditi 2004 e volume d’affari

Capita di dimenticare o di essere impossibilitato ad effettuare il versamenti. Rammento che se il ritardo è contenuto entro 30 gg la sanzione è ridotta ad un quarto della sanzione prevista (1/4 del 15% = 3,75%, tradotta in euro 780,50 x 3,75% = 29,27 euro di sanzione contro 117,08 euro).
Come fare per pagare? Con i bollettini in bianco reperibili presso l’Ordine o i Sindacati, oppure telefonate al n. verde 800.248464 (Banca Popolare di Sondrio) che vi istruirà sul come fare il versamento, eventualmente con valuta fissa al 30.7.2005 (non 31 fine mese perché siete già fuori dei 30 giorni).
Già che ci siete preparate pure la DICH. (è vero che scade ad agosto ma almeno non rischiate di dimenticarvene ed al solito sanzione).

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• Chiusura estiva dell’Ufficio Segreteria di Inarcassa

Inarcassa comunica la chiusura completa dell’ufficio Segreteria dal 8/8 al 19/8 compresi.

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• Elezione del Presidente, del Vice Presidente e dei Componenti la nuova Giunta Esecutiva

Il nuovo C.D.A. ha provveduto ad eleggere, al suo interno, il Presidente, il Vice Presidente ed i componenti la Giunta Esecutiva
Riconfermati Presidente e Vice presidente nelle persone dell’Arch. MURATORIO Paola e Ing. DI MARTINO Mauro, sono ora Componenti la nuova Giunta Esecutiva
Presidente Arch. MURATORIO Paola
Vice presidente Ing. DI MARTINO Mauro
Componenti Ing. ORIELLA Giuseppe Enrico
Arch. SANTORO Giuseppe Maria
Arch. TASSONI Guido
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• Adepp: riconferma di Maurizio de Tilla

L’avvocato Maurizio de Tilla (cassa Forense) è stato riconfermato alla presidenza dell’Adepp (Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati - ormai sarebbe il caso di dire Privati, come Inarcassa).

Dati i tempi un augurio di Buone Vacanze è d’obbligo.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA


NOTIZIE 9/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it

• Comitato Nazionale dei Delegati del 13/14.10.2005
- Comunicazioni del Presidente di Inarcassa
- Proposta di modifica dello Statuto Inarcassa
• Quel pasticcio degli artt. 40, 42 ed altri (22, 23, 30 e 31) – prestazione previdenziale contributiva reversibile – Argomento di particolare interesse per chi non può raggiungere i 30 anni di contribuzione Inarcassa a 65 anni di età, in genere pensionati di altro Ente.
• Elenco di interessati all’informativa, dal punto di vista legale, sul punto precedente.

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• Comitato Nazionale dei Delegati del 13/14.10.2005
- Comunicazioni del Presidente di Inarcassa

Poche le cose di interesse per gli iscritti in quanto la recente attività di Inarcassa si è incentrata principalmente su tutti quei rinnovi necessari per il funzionamento della cassa nel quinquennio 2005/2010 (nuova commissione di congruità, commissione per gli acquisti, comitati di redazione della rivista, commissione paritetica per la polizza Unisalute etc.).

Sul fronte economico al 30/8/2005 il rendimento del capitale Inarcassa mostra il miglior dato in assoluto degli ultimi anni, l’8,06 % lordo, il 4,44% netto da imposte (rimando ad articoli precedenti circa l’immondo trattamento fiscale vigente per le Casse privatizzate – doppia tassazione – IVA non recuperabile – capital gain al 27% etc.), risultato ancora migliore dell'anno record 2004. Tuttavia il rendimento annuale si prevede inferiore, nel complesso, al risultato sia del 2003 che del 2004, comunque superiore al 4% netto, e questo sarebbe il 3 anno consecutivo sopra il 4% al netto delle imposte (sopra l’8% lordo). Se non cambierà l’atteggiamento fiscale, Inarcassa sarà costretta ad aggirare l’iniqua fiscalità con decisioni conseguenti, quale ad esempio la cessione in gestione dei beni a società di capitale che possano recuperare l’IVA, avere una tassazione agevolata (capital gain al 10%) etc. (un pò come già sta facendo la Cassa Geometri).
Visti i buoni risultati comunque si è già deciso di innalzare il rendimento atteso dal 3 al 3,5% senza sostanziali incrementi di rischio; l’asset allocation è stata corretta anche a tale scopo.
Il nuovo direttore generale facente funzione è il Dott. Ugo Inzerillo (sembra che il precedente direttore, Alfio Di Grazia sia stato estromesso in maniera non pacifica in quanto si dice che lo stesso abbia aperto un contenzioso con Inarcassa per 1.000.000 di euro - notizia è da prendersi col beneficio di inventario non essendo stato comunicato nulla di ufficiale in merito-).
Circa la modifica di approvazione delle modifiche statutarie relative all'art. 40 (22, 23, 30, 31 e 42) si rinvia al punto successivo.

Per quanto riguarda lo Statuto di Inarcassa si è ad una svolta: da una parte da decenni vengono effettuate numerose modifiche statutarie che debbono essere approvate dai Ministeri Vigilanti con evidenti perdite di tempo ed in sostanza con una scarsa efficienza del sistema. D’altra parte i Ministeri Vigilanti premano affinché Inarcassa renda più snello lo Statuto lasciandovi solo le norme di base (cosiddette statutarie, cioè quelle soggette alla diretta approvazione dei Ministeri Vigilanti che debbono seguire un iter lungo e complesso, con tanto di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), demandando ad appositi regolamenti tutte quelle norme (cosiddette regolamentare) la cui modifica non necessita del complesso iter predetto. Ad esempio ritengo scontato che per le prossime elezioni Inarcassa – anno 2010 – il regolamento elettorale debba essere cambiato, senza che tale modifica debba subire il predetto complesso iter Ministeriale, talvolta foriero di errori ed incomprensioni, come nel caso dell’art. 40 – e rimando ancora al punto a seguire.
La presentazione di una bozza di Statuto predisposta da un legale incaricato è stata ampiamente discussa, questa volta, ed è la prima a memoria del sottoscritto, con la fattiva collaborazione dei Revisori dei Conti di nomina ministeriale, in particolare del dott. Miccio che ha proposto modifiche puntuali, tutte tese alla massima chiarezza e semplicità.
L’argomento d’altra parte è complesso così da richiedere la nomina di un’apposita Commissione Statuto che è stata eletta nelle persone di (spero di aver preso bene gli appunti presi in sede di seggio elettorale)
Arch. Andrea Tomasi – Trento
Ing. Paolo Mello Rella - Biella
Ing. Maurizio Forleo - Pistoia
Arch. Clara Del Fabbro – Udine
Ing. Giuseppe Placenza - Trapani
Ing. Giovanni Losito - Matera
Arch. Lubiani Elia – Sassari
Causa il protrarsi delle predette votazioni, altri argomenti, quali le nuove tabelle per i riscatti di anni di laurea e servizio militare, slitteranno ai prossimi C.N.D.. In proposito mi permetto di rammentare che, dopo 5 anni di iscrizione ad Inarcassa si può chiedere il riscatto predetto, frazionabile in più anni, ed è importante sottolineare che prima si chiede, meno oneroso è il riscatto, quindi, soprattutto ai giovani, un invito a riscattare il prima possibile per non avere poi, in età avanzata, riscatti talmente onerosi da imporre la rinuncia (personalmente ho visto casi di colleghi che, attorno alla sessantina, alla richiesta di riscatto, hanno avuto da Inarcassa il conteggio conseguente, ammontante all’epoca a svariate centinaia di milioni di lire).


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• Quel pasticcio degli artt. 40, 42 ed altri (22, 23, 30 e 31) – prestazione previdenziale contributiva reversibile – Argomento di particolare interesse per chi non può raggiungere i 30 anni di contribuzione Inarcassa a 65 anni di età, in genere pensionati di altro Ente.

Di norma sono molto sintetico, ma questa volta ho curato poco la sintesi, perché l’omissione, anche di piccoli particolari, potrebbe essere fuorviante.
Ho pensato molto prima di pubblicare questa nota sull’argomento, temendo di scrivere un qualcosa che poi possa sortire l’effetto contrario rispetto ai propositi, tuttavia, pensando che l’informativa debba sempre essere il più possibile completa ed esauriente, ho reputato opportuno portare a conoscenza quante più notizie possibili e quante più considerazioni possibili, confidando nell’uso intelligente e corretto di tali informazioni.
Sta pervenendo agli iscritti una lettera personalizzata (prot. 14643/DG/2005 datata 6 ottobre, a firma del Dott. Ugo Inzerillo ed inviata personalmente anche ai non interessati, compreso mio figlio che, giovane, di tale problemi fortunatamente è al di fuori) con oggetto: modifica art. 40 ….. .
Con lettera prot. 321/PRES/2005 datata 23 settembre 2005 con lo stesso oggetto, modifica art. 40 ….. il Presidente di Inarcassa aveva informato i delegati circa il decreto interministeriale del 22.7.2005. In più rispetto la precedente, la lettera del 23 settembre 2005 conteneva alcuni cenni tecnici sul calcolo della prestazione previdenziale, che trovate anche all’indirizzo
http://www.inarcassa.it/news/news114.html
e conteneva anche delle precisazioni sulla norma transitoria per cui, ai sensi dell’art. 42.9 dello Statuto, coloro che hanno già compiuto o compiranno i 65 anni entro il 22.7.2008 possono chiedere, in alternativa alla prestazione previdenziale, la restituzione dei contributi versati sino al 1.1.2004, restituibili come da normativa previgente. Per i periodi successivi al 1.1.2004 non è prevista la restituzione.
Quest’ultima data (il 22.7.2008) ed alcune modalità predette, a memoria del sottoscritto, non concordavano con il deliberato assembleare, perciò decidevo, data la vicinanza della riunione cassa (13-14.10.2005), di soprassedere in attesa di avere più notizie in merito.
Nella sua relazione il Presidente arch. Paola Moratorio, trattava l’argomento mettendo in evidenza altri dati singolari della vicenda.
Mi sono, per quanto in mio potere, ulteriormente documentato e così sintetizzo i fatti.
Nella Gazzetta Ufficiale N. 220 del 21 Settembre 2005 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rilascia il seguente Comunicato:
“Approvazione delle modifiche allo Statuto di Inarcassa - Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti.”
A pag. 54 della stessa Gazzetta è riportato il seguente estratto (cito testualmente):
“Approvazione delle modifiche allo Statuto di Inarcassa - Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti.
Con decreto interministeriale in data 22 luglio 2005, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, sono state approvate, con condizione, le modifiche agli articoli 22, 23, 30, 31, 40 e 42 dello Statuto, concernenti la prestazione previdenziale contributiva reversibile, deliberate dal Comitato dei delegati nell’adunanza dell’1 e 2 aprile 2004, nel testo certificato ed attestato per estratto dal libro verbali di Inarcassa, con Repertorio n. 21711, dal dott. Luciana Fiumara, notaio in Roma, in data 28 giugno 2004.”
Che significa con condizione?
Per saperlo occorre avere copia degli atti istruttori dei Ministeri, cosa che la Presidente Inarcassa, sempre disponibile, si è impegnata a farmi avere (documentazione pervenuta il 24.10.2005, lettera datata 17.10.2005 prot. 14649/DG/2005, in fase di stesura della presente per cui mi scuso per eventuali scoordinamenti con il resto del testo).
In breve il Ministero …. Visto …. Visto …. etc. ….. Ritenuto che le predette modifiche non danno luogo a rilievi di legittimità, a condizione che: all’art. 42, comma 9, ultimo capoverso, tra le parole “esercitata” ed “entro” sia inserita la seguente frase “al compimento del sessantacinquesimo anno di età” …. Decreta ….. sono approvate le modifiche agli artt. 22 … 40 e 42 dello Statuto Inarcassa …. Adottate nell’adunanza del 1 e 2 aprile 2004 nel testo certificato ed attestato estratto dal libro verbali di Inarcassa, con repertorio n. 21711 , dal dott. Luciana Fiumara, notaio in Roma, in data 28 giugno 2004, unito al presente decreto di cui è parte integrante ed alla condizione indicata in premessa.
Il presente decreto sarà pubblicato per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma 22 luglio 2005 ….

Quando a suo tempo, nel comunicato del 1° di aprile
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_04_01.asp
reperibile sul sito dell’Ordine di Macerata
http://www.ordineingegnerimacerata.it/
alla voce Inarcassa - comunicazioni del Ns delegato
parlai di “pesce di aprile” di certo non pensavo ad un doppio scherzo in quanto allo “scherzo Inarcassa” si è aggiunto lo “scherzo Ministeri Vigilanti”.
Il ricorso da me presentato ai Ministeri Vigilanti è reperibile nel comunicato successivo, del 18.6.2004
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_06_18.asp
Tale ricorso evidentemente non ha sortito l’effetto voluto, anzi …
I giochi siano fatti …? “rien ne va plus” ….?
Calma calma perché entrando nel merito si vedrà come qualcosa non quadri, ma poi … che fare?
Un pò di pazienza per ricostruire il tutto e tentare di capire, sempre che sia possibile capire.
Nell’ottobre 2003 il C.N.D. deliberò le seguenti modifiche statutarie (le riporterò per intero solo per la parte di interesse) mentre, ad evitare inutili ricerche, rinvio all’indirizzo
http://www.inarcassa.it/news/news114.html
ove sono descritte le modifiche in maniera analoga a quanto comunicato ai delegati con lettera del 23.9.2005 (con indicate, per sommi capi, le modalità di calcolo della prestazione previdenziale o la restituzione dei contributi).
Chi vuole invece lo Statuto lo trova ancora al sito
http://www.inarcassa.it/leggi/statuto.html#22
ove lo Statuto è già stato aggiornato con quanto disposto dal decreto Interministeriale del 22.7.2005 (salvo quanto poi detto).
Non potendo andare dal Notaio in Roma debbo rifarmi al verbale consegnato ai delegati (copia su CD in cui sembra proprio di leggere nel timbro, di chiaro stile notarile, la parola Fiumara).

Ed ecco quanto deliberato come da verbale.
Art 22.3, Art 23.6, Art 30.1, Art 31.1, Art 31.2 vedasi sul sito internet predetto in quanto i testi collimano fedelmente con il verbale.

Si riporta l’ Art. 40 integralmente anche se ancora i testi collimano (l’articolo è di evidente interesse).
Art. 40.1 Coloro che, in possesso di almeno 5 anni, anche non continuativi, di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa, abbiano compiuto almeno 65 anni di età senza aver maturato i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia e non fruiscano di pensione di inabilità ed invalidità hanno diritto, su richiesta, a ricevere una prestazione previdenziale contributiva reversibile calcolata con le modalità previste dal regolamento per il calcolo della prestazione supplementare di cui all’art. 25.6 su un montante pari al 100%, anziché al 95%, dei contributi soggettivi di cui all’art. 22.1, lettera a), fermo restando che i contributi utili per detta prestazione corrispondono fino al 31 dicembre 2001 ai contributi soggettivi versati ai sensi dell’art. 22 capitalizzati con l’interesse composto del 5%, e al 95% dei contributi soggettivi versati ai sensi dell’art.22.1 lettera a) tra il 1° gennaio 2002 ed il 31 dicembre 2003 rivalutati su base composta al 31 dicembre di ciascun anno ad un tasso di capitalizzazione pari alla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare.
Il trattamento della prestazione previdenziale contributiva non dà luogo all’adeguamento previsto dall’art. 25, comma 4.
Art. 40.2 La prestazione previdenziale contributiva è reversibile secondo le disposizioni di cui all’art. 30 dello Statuto.
Art. 40.3 Per il raggiungimento del periodo minimo di iscrizione e contribuzione previsti dal comma 1 sono utili anche i periodi riscattati ai sensi dell’art. 45 e quelli ricongiunti ai sensi della Legge 45/90; nel calcolo della prestazione saranno ricompresi i relativi contributi trasferiti e versati
Art. 40.4 Coloro che, dopo la data di decorrenza della pensione, continuano l’esercizio della professione hanno diritto alla corresponsione di prestazioni supplementari come previsto all’art. 25.6.
Artt. 40.5 e 40.6 stralciati (infatti non compaiono più nello statuto).

Vengo all’Art. 42 che per i primi 8 punti non è stato toccato.
Art. 42.9 Coloro che, pur in costanza di iscrizione, al compimento del sessantacinquesimo anno di età, non maturassero i requisiti assicurativi necessari per la pensione di vecchiaia, possono chiedere, in alternativa alla prestazione previdenziale, la restituzione dei contributi riferiti ai periodi antecedenti il 1° gennaio 2004, con le modalità previste dalla normativa previgente. ……….

Qui lo statuto sul sito internet si ferma (a parte una nota tecnica che nulla c’entra con la delibera) e passa all’art. 43 mentre la modifica statutaria, come da verbale, prosegue con altri due commi che riporto e che quindi vanno dopo i precedenti puntini di sospensione (sarebbe opportuno che il sito Inarcassa aggiornasse tale punto) come segue

………..
Ai superstiti di coloro che hanno esercitato l’opzione relativa alla restituzione spetta la pensione indiretta solo nel caso in cui possano far valere ulteriori cinque anni di iscrizione e contribuzione.
L’opzione per la restituzione è irrevocabile e deve essere esercitata entro il termine perentorio di tre anni dalla data di approvazione della modifica statutaria da parte dei Ministeri Vigilanti.

Il precedente era l’ultimo capoverso, per cui introducendo tra le parole “esercitata” ed “entro” la frase “al compimento del sessantacinquesimo anno di età” si ottiene la versione corretta a seguire:
L’opzione per la restituzione è irrevocabile e deve essere esercitata al compimento del sessantacinquesimo anno di età entro il termine perentorio di tre anni dalla data di approvazione della modifica statutaria da parte dei Ministeri Vigilanti.
Come si può notare il senso dell’ultimo capoverso viene distorto e può essere materia di dissertazione in quanto nel primo caso si potrebbe scegliere ora per allora, indipendentemente dall’età, nel secondo tale interpretazione perde credito ed impone il compimento del 65° anno entri il 22.7.2008, come indicato nelle lettere Inarcassa.
Qui occorre ricordare come la discussione, pur se articolata in più riunioni ed in più riprese, di fatto sia stata caotica per la chiara, anche se non dichiarata, volontà dei liberi professionisti puri, o di serie “A”, in netta maggioranza per le stesse origini della Cassa, di calpestare i sacrosanti diritti dei professionisti pensionati di altro ente, o di serie “B”.
In pratica un danno ai professioniti di serie “B” si traduce automaticamente in un vantaggio per i professioniti di serie “A”, infatti nella massa di proprietà Inarcassa vanno tutte le entrate e, se le cose sono in equilibrio come debbono essere, è naturale che se qualcuno dà di più qualcun altro prende di più.
Al solito la maggioranza di serie “A” ha detto che, in termini economici, ne trae un vantaggio insignificante e che tutto è fatto nell’ottica del bene comune, ma questa volta, conti dell’attuario alla mano, si è visto come tale delibera (modifica art. 40 etc.) porti alla cassa un punto di pareggio contabile di parecchi anni spostato in avanti nel tempo, che è come dire che i soldi dei pensionati di altro ente, così manipolati, sosterranno da soli il peso della cassa per vari anni, e scusate se è poco. Delle due l’una, o lo studio dell’attuario (o meglio degli attuari, prima Ottavi, ora Orru) prende fischi per fiaschi, oppure tale delibera porta effettivamente un beneficio contabile alla cassa, gravando sulle spalle dei professionisti pensionati di altro ente, alla faccia dello sbandierato criterio di eguaglianza.
Rientro dallo sfogo dal quale non potevo esimermi per tornare ai dati. Pur se dalla discussione (il verbale ne fa fede) era emersa limpida la volontà dei professionisti “A” di non dare tempo ai professionisti “B” di scegliere, tanto che si è avuta una lunga battaglia per modificare il termine imposto da un anno a tre anni, alfine si era giunti alla delibera (caotica anche per i motivi predetti, ovviamente a parere dello scrivente) che ho fedelmente riportato, e contro cui personalmente ho fatto ricorso ai Ministeri vigilanti.
Tale delibera di per sé in effetti offre due possibili chiavi di lettura, una in relazione alla discussione, che metterebbe uno stop ai tre anni dall’approvazione senza possibilità alcuna di scelta (dopo tre anni nessuna restituzione delle somme versate e solo pensione reversibile calcolata col penalizzante metodo contributivo), l’altra oggettiva, per come la delibera è scritta, che consentirebbe, entro i tre anni, di optare, al compimento dei 65 anni o oltre, per la restituzione dei contributi (con le modalità specificate) oppure per la (mini) pensione reversibile.
Avendo vissuto la discussione ho dato credito alla prima ipotesi, tanto da ricorrere ai Ministeri, viceversa il ricorso avrebbe avuto poco senso, ma di fronte alla stesura del verbale così come è, risultando tale verbale più favorevole ai pensionati di altro ente, mi sono guardato bene dal chiedere rettifiche o altro.
La chiave di lettura della delibera così come è, però non è piaciuta ai Ministeri che, rifiutando l’ipotesi di una scelta entro un certo periodo (tre anni) che avrebbe ipotecato il futuro anche a molti anni di distanza, ha deliberato, sua sponte e d’autorità, di modificare il deliberato in altro che fissa chiaramente al 22 luglio 1988, solo per chi a tale data ha raggiunto 65 anni, la possibilità di scelta tra restituzione o pensione.
La domanda sorge spontanea: può il Ministero modificare una delibera e renderla esecutiva senza l’ulteriore avallo del Comitato dei delegati, organo da cui era partita la delibera?
La logica direbbe di no, specie se la modifica incide nella proposta, ed in tal caso la delibera dovrebbe tornare al Comitato dei delegati per divenire operante solo dopo il recepimento della stessa; se la modifica fosse ininfluente (ma allora a che pro farla?) sarebbe pleonastico rinviare al Comitato dei delegati.
I vertici Inarcassa hanno reputano che i Ministeri abbiano il diritto di modificare senza obbligo di riproporre il testo al Comitato dei delegati, di fatto accettando passivamente l’operato del Ministero.
A parere del sottoscritto dovrebbe essere Inarcassa ad opporsi legalmente a tale prassi in quanto se oggi si accetta tale situazione, ci si potrebbe trovare un domani a dover accettare un testo stravolto, infatti è il principio che va salvaguardato, non l’interesse peculiare nell’argomento.
Se non ci si vuole opporre ad ingerenze o distorsioni Ministeriali, allora suggerisco un’ulteriore “scempio” riportando il deliberato Ministeriale in Comitato dei delegati che certamente approverebbe a stragrande maggioranza, dato che la modifica Ministeriale danneggia i professionisti di serie “B” in ottemperanza al vecchio motto “mors tua, vita mea”.
Allo stato attuale però si hanno due ipotesi: a) il Ministero ha facoltà di modificare le delibere proposte dando loro forza di legge anche senza un ulteriore approvazione di Inarcassa, b) la predetta facoltà non esiste ed ad ogni modifica ministeriale occorre un ulteriore rinvio ad Inarcassa per ulteriore conferma o meno.
Nel primo caso tutte le modifiche statutarie sarebbero legittime ed operanti, nel secondo, non essendo perfezionato l’iter, sarebbe ancora in vigore la vecchia normativa.
Chi ha ragione? Di fronte alla pubblicazione in Gazzetta non dovrebbero esserci dubbi, a meno di un’azione oppositiva che potrebbe essere il ricorso al TAR del Lazio, azione non scevra da rischi visti i presupposti. Se così non fosse, perché impugnare un provvedimento se di per sé è già nullo?
E’ l’unica strada? Sembra proprio di no. Il primo ultrasessantacinquenne che dovesse, dopo il 22 luglio 2008, chiedere la restituzione dei contributi con l’ovvio diniego di Inarcassa, potrebbe impugnare la decisione presso il giudice del Lavoro locale, sostenendo sia l’inammissibilità di una delibera con effetto retroattivo, e rinvio al ricorso già citato da me presentato ai Ministeri Vigilanti
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_06_18.asp


sia la vigenza della previdente normativa statutaria in assenza del recepimento cassa delle modifiche ministeriali.
Altra strada, questa vista di buon occhio da Inarcassa: dal momento che si andrà a modificare lo Statuto di Inarcassa, una volta che si siano lasciate sullo Statuto stesso solo le norme statutarie di base (vedasi la comunicazione del Presidente al primo punto) le norme regolamentare, in cui ricadrebbe l’attuale art. 40 – 42 etc. potrebbero essere rivisti e reintrodotto nei regolamenti con il senso primitivo. Ma in questo caso, quanto tempo sarà necessario al nuovo Statuto? Quanto per i Regolamenti? Poi i regolamenti andranno nella direzione prevista o magari in una addirittura contraria? . Nel frattempo poi le cose resteranno così come sono oppure, come sembra, il sistema contributivo avrà preso il sopravvento così da vanificare il tutto?
Nulla peraltro esclude la possibilità di iniziare un’azione legale per poi recedere una volta che il risultato sia stato conseguito in altro modo, per cui rinvio al punto successivo.

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• Elenco di interessati all’informativa, dal punto di vista legale, sul punto precedente.
Sono in contatto con altri delegati in varie parti d’Italia e non è esclusa, come da punto precedente, un’azione legale che verrebbe a costare tanto meno quanto più saranno i partecipanti. Non ho idea del costo ma per ora sarebbe opportuno almeno contarci e tenerci in contatto, che possono esserci sviluppi imprevisti, per cui prego gli iscritti di Macerata e provincia interessati di fornirmi via e-mail
m.brodolini@fastnet.it
un recapito e-mail (il modo più snello per comunicare) con poche righe di accompagno del tipo

Il sottoscritto Ing./Arch. …………… matr. Inarcassa ……… nato … residente … e-mail …… tel. ……. c.fisc. …… iscritto all’albo di Macerata con n……..sez…….. desidera essere informato sugli sviluppi eventuali circa il Decreto Interministeriale del 22.7.2005 riguardante modifiche statutarie Inarcassa.

E’ opportuno che per ogni Provincia almeno un ingegnere o un architetto funga da coordinatore. Se nell’ambito della Provincia di appartenenza non è possibile trovare un coordinatore sarebbe opportuno trovarlo a livello di Regione.
Chi non avesse alcun contatto può comunque fare riferimento al sottoscritto.

In attesa di ricevere posta (elettronica) in gran numero saluto cordialmente.

BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
DELEGATO INARCASSA PER LA PROVINCIA DI MACERATA



NOTIZIE 10/2005
DELEGATO INARCASSA PROV. DI MACERATA
DOTT. ING. BRODOLINI MARIO-FRANCESCO
VIA VENIERI N. 1 62019 RECANATI (MC)
TEL/FAX/Q 071981237 E-MAIL: m.brodolini@fastnet.it


• Workshop del 23.11.2005
• Comitato Nazionale dei Delegati del 24/25.11.2005
- Comunicazioni del Presidente di Inarcassa
- Bilancio di previsione 2006
- Nuovo regolamento sussidi
- Nuovo regolamento riscatti
- Art. 42.9 Statuto ultimo capoverso (Decreto Interministeriale del 22.7.2005)
• Premio IPE Awards ...... e 3
• Bollettino M.AV. con scadenza del 31.12.2005

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• Workshop del 23.11.2005

Dal Workshop del 23.11.2005 sintetizzo:
le due relatrici, Prof. Avv. Valeria Falce e Dr. Avv. Maria Grazia Montanari (ometto i curricula chilometrici) hanno avuto un gravoso impegno (credo imprevisto) al contatto con il C.N.D..
Brave, bravissime le relatrici nell’esporre le regole stringenti delle professioni liberali, le esperienze europee in Danimarca, Irlanda Olanda etc. gli obiettivi dell’Antitrust, i principi della libera concorrenza etc. ma il C.N.D. ha mostrato una preparazione che ha sorpreso le stesse relatrici.
La sintesi è sempre difficile ma provo.
Tariffe, Ordini e quanto altro può disturbare la libera concorrenza va messo al bando (relatrici – indicazioni europee sulle professioni).
Diverso il parere della platea: la realtà italiana infatti evidenzia, per numero e distribuzione, una capillarità tale da non lasciare dubbio alcuno sulla concorrenza di fatto; gli Ordini non fanno altro che garantire cittadini ed istituzioni sulla corretta applicazione del codice deontologico e delle tariffe, in una materia in cui i cittadini, essendo totalmente incompetenti, vanno protetti; come tali gli Ordini vanno conservati e difesi. Le tariffe poi sono obsolete ed in taluni casi risibili (ad esempio la tariffa giudiziaria che propone per I tecnici compensi inferiori a qualsiasi professione esistente, qualunque essa sia).
La partita rimane aperta sempre che non si voglia subire passivamente la pur stringente norma europea.


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• Comitato Nazionale dei Delegati del 24/25.11.2005

- Comunicazioni del Presidente di Inarcassa

Premessa:
le riunioni Inarcassa sono regolate da apposito regolamento, debbono necessariamente seguire schemi che consentano il corretto svolgimento per un consesso di oltre 200 persone.
Se talvolta espongo senza particolari schemi ritengo che l'ordine cronologico non sia importante, tutt'altro discorso se invece seguo tale ordine, come nello specifico.
Di norma preparo i miei interventi presso il C.N.D., sovente con la prospettiva di non effettuarli, se non strettamente necessari; infatti se su ogni argomento tutti coloro che hanno qualcosa da dire prendessero la parola, si avrebbero riunioni interminabili e dispersive.
In questa ottica avevo predisposto vari interventi, prefiggendomi il più assoluto silenzio su alcuni, ed il deciso intervento su altri, sempre che tutto fosse andato come da previsioni.
Risultato? Ho effettuato gli interventi imprevisti, non i previsti in quanto il percorso si è rivelato diverso da quello ipotizzato.

Dalle comunicazioni del presidente (24.11.2005) sintetizzo
Le elezioni degli Ordini provinciali hanno evidenziato una grande sovrapposizione tra Delegati Inarcassa e componenti i Consigli degli Ordini, il che lascia ben sperare per una collaborazione Inarcassa Ordini sempre auspicata e mai raggiunta.
Le premesse sono ottime in quanto il Presidente (arch. Muratorio) ha fornito un primo ed incompleto elenco di Delegati Inarcassa contemporaneamente componenti i Consigli degli Ordini (se non addirittura Presidenti , vice Presidenti, Tesorieri o altro).
Dall’elenco risultano 21 architetti e 23 ingegneri facenti parte, come delegati o altro, di Inarcassa e contemporaneamente facenti parte anche dei Consigli degli Ordini (oltre il 20% del C.N.D.) ed il sottoscritto, come altri, non è compreso in tale elenco in quanto i dati sono ancora da aggiornare.

Immobili:
Sono stati visionati immobili a Belluno, Vercelli e Chieti per possibili acquisti. In proposito si rammenta che circa il 40% degli immobili Inarcassa è di acquisto recente (2000-2005) per un valore di oltre 300.000.000 di euro.
Ormai gli Immobili Inarcassa sono un’ottantina (un gran bel patrimonio che teoricamente
dovrebbe attestarsi attorno ad un quarto del patrimonio di Inarcassa).

Call center:
Con le nuove tecnologie il Call center è ora in grado di rispondere a 12.000 telefonate al mese (cifra impensabile pochi mesi fa) per cui si è deciso, visti i positivi risultati, di anticipare la seconda fase (raddoppio circa del personale utilizzato allo scopo, con ovvi riflessi positivi quanto meno sul numero delle risposte).

Rivista Inarcassa
Riguardo la Rivista Inarcassa Direttore Responsabile è l’ing. Luisella Garlati, in redazione l’ing. Matteo De Marino, all’editoriale l’ing. Claudio Guanetti.

Inarcassa On Line.
Sono ormai oltre 29.000 gli ingegneri o architetti on line, inoltre 450 intermediari ed oltre 300 società di ingegneria o architettura.

Pagamenti On Line.
Quasi 9.000 i pagamenti effettuati on line per oltre 7.500.000 di euro ed il grosso dovrà arrivare con il conguaglio del 31.12. Oltre 30.000 dichiarazioni (DICH) on line testimoniano che l’informatizzazione sta progredendo a grandi passi.

Ricorso al TAR del Lazio contro il Decreto Inteministeriale del 22 luglio 2005.
Il Presidente comunicava, tra l'altro, di aver ricevuto il ricorso al TAR del Lazio di un'ottantina di iscritti contro il Decreto del 22 luglio 2005, ricorso che a suo avviso doveva essere indirizzato solo ai Ministeri, ritenendo del tutto corretto l'operato della cassa.

Circa le comunicazioni del presidente vari sono stati gli interventi:
in particolare i delegati toscani, negavano il coinvolgimento di Inarcassa nel ricorso al TAR.
La replica della presidenza era secca: lettura di qualche passo del ricorso da cui era chiaro che il ricorso era rivolto anche contro Inarcassa.
L’impressione del sottoscritto è che, se le parole del delegato toscano sono corrette, si sia in presenza di più ricorsi al TAR (quello da me e da altri colleghi appoggiato è, oltre che contro i Ministeri, chiaramente anche contro Inarcassa e forse quello di delegati toscani – vi informerò in seguito se la mia ipotesi è vera o meno).
Faceva seguito la considerazione della presidenza che la costituzione in giudizio sarebbe stata costosissima per la cassa, e ciò solo perché alcuni iscritti pretenderebbero, a parere del Presidente di Inarcassa, di difendere dei presunti diritti acquisiti che non sarebbero tali.
Infatti un diritto è acquisito, sempre secondo la presidenza, quando sono già maturate le condizioni per vantare tale diritto. Nello specifico non si tratterebbe di diritto acquisito, ma di aspettative che verrebbero disattese. In questo caso Inarcassa avrebbe agito correttamente, perfino salvaguardando anche queste aspettative.

Non sono ammesse, per procedura, repliche alle repliche, per cui il dibattito a quel punto è terminato.
Non era più possibile far notare che se l'intervento alla cassa risulterà costoso, lo sarà di più ai ricorrenti, senza contare che i ricorrenti, giocoforza e paradossalmente, quali iscritti alla cassa, contribuiranno anche alle spese dei legali della cassa.
Delle due l'una: o i ricorrenti, compreso il sottoscritto, sono pazzi autolesionisti, o ritengono di avere ragioni da vendere.
Che poi non si tratti di diritti acquisiti è tutto da dimostrare, almeno per le somme versate.
Certo le regole per il futuro possono e talvolta debbono essere cambiate, ma non possono cambiarsi le regole per il passato in quanto si tratterebbe di inammissibile effetto retroattivo della norma (in altre parole proprio di violazione di diritti sanciti da norme e leggi etc.).
Infatti,come stabilito dalla legge 6/81, e ribadito sia dalla legge 290/90 che dal previgente statuto Inarcassa, chi non matura il diritto alla pensione può (per meglio dire potrebbe o poteva, vista l’evoluzione), dopo aver compiuto i 65 anni di età, ottenere la restituzione delle somme versate.
Alla luce della normativa previgente questo è un diritto consolidato, almeno riguardo le somme versate, forse non lo è e non lo sarà per le somme da versare, o versate di recente.
Se non è zuppa è pan bagnato, se non si tratta di diritti quesiti si tratta di inammissibile retroattività della norma.
Che poi la cassa si sia comportata proprio bene non lo condivido (vedasi
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_04_01.asp
comunicato da me ironicamente definito con pesce d’aprile).

Qualche esempio chiarirà meglio il concetto.
Inarcassa (ed il conseguente D.M.) sarebbe stata certamente nel lecito se avesse stabilito …… i nuovi iscritti a partire dalla data del …….avranno il nuovo trattamento ……..,
oppure se avesse indicato una norma transitoria dal tipo
… l'iscritto alla data del …... potrà optare, ….. quando saranno maturate le condizioni, per la nuova o la vecchia normativa ….
Altre forme, come quella frettolosamente emessa in data 1-2 aprile 2004 vedasi ancora comunicazione dell’epoca
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_04_01.asp
che non salvaguardano la previgente normativa, a parere del sottoscritto, sono inammissibili.


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- Bilancio di previsione 2006

Il bilancio previsione 2006, punto successivo all'ordine del giorno, era l'argomento principe ed obbligato della riunione, bilancio approvato con ampio consenso.
Riporto il testo del mio intervento, che avevo sì predisposto, ma senza intenzione di intervento effettivo, testo poi corretto in corsa per quanto sopra detto (vado a memoria).

Dal bilancio di previsione 2006 leggo (ad inizio pag. 24) che Inarcassa si prefigge di limitare il Contenzioso Istituzionale, prevedendo di ridurre i 300.000 euro, come da preconsuntivo 2005, portandoli a 270.000 euro (pag. 51 prestazioni di terzi - previsione).
Ritengo purtroppo errata la previsione in diminuzione, anzi ritengo che tale previsione sia da correggere in deciso aumento; infatti la semplice previsione di almeno 50.000 euro per la costituzione in giudizio nel ricorso al TAR porta la previsione al rialzo.
Come fattomi notare in analoghi interventi su bilanci di previsione precedenti (ad esempio nella riunione del 27.11.2003, tenutasi presso questo Hotel, pag. 10 del verbale dell’epoca), data l’esiguità delle somme nel contesto generale, l’eventuale differenza rientra ampiamente nel fondo spese imprevisti (3% come da art. 22 del Regolamento di contabilità), né può questa considerazione modificare il mio parere sostanzialmente favorevole al bilancio.
Debbo però giustificare la mia affermazione, cercando di non andare fuori tema, cosa estremamente facile parlando di bilancio.
Nel corso del 2006 Inarcassa predisporrà un progetto di riforma (vedasi pag. 23 al termine dell’argomento sostenibilità) da sottoporre al C.N.D. Solo se tale riforma sarà in grado di rispettare sani principi di eguaglianza ed equità si potrà prevedere, in bilanci futuri, una diminuzione del contenzioso.
Sempre dal bilancio (pag. 7, 3° capoverso) leggo come, con trattamento previdenziale contributivo reversibile (modifica dell’art. 40 etc. sfociato nel Decreto Interministeriale del 22.7.2005) si cerchi di garantire l’equità tra tutti i professionisti al compimento del 65° anno.
Si vuole forse intendere che non vi è, né si auspica, l’equità prima del compimento del 65° anno?
Una risposta indiretta si ha quando (pag. 14) si afferma che il grado di copertura per le pensioni di anzianità e vecchiaia sarà, nel 2040, del 33.5% e del 38% rispettivamente. In altri termini chi avrà contribuito in ragione di 33.5 o di 38, riceverà 100; paghi 1 e prendi 3 verrebbe da dire, dati i tempi. Ma ciò sarà vero solo con le pensioni calcolate col sistema retributivo, non col sistema contributivo ove notoriamente si paga 1 per prendere 1, quando va bene.
Nell’argomento sostenibilità (pag. 23), si evidenzia come sia necessaria un’accelerazione nel campo delle riforme, con l’obiettivo di assicurare trattamenti previdenziali tali da conservare il precedente tenore di vita, mantenendo un’equità intra ed inter generazionale.
Occorre però fare anche in modo che il mantenimento del tenore di vita non sia solo per alcuni e non per altri, e che l’equità vi sia anche tra le diverse categorie ed anche alle diverse età.
E’ noto che, con le norme di Inarcassa o di altri Enti previdenziali, a parità di versamenti, le prestazioni che si ottengono con il sistema contributivo sono un terzo/un quarto rispetto le corrispondenti prestazioni del sistema retributivo.
Se si hanno difficoltà nel mantenere il precedente tenore di vita con il sistema retributivo, come lo si può mantenere con una prestazione che non sempre arriva ad un terzo/un quarto della precedente?
Con la vigente normativa, prima dei 65 anni questa disparità di trattamento è un dato di fatto, ma proprio tale disparità di trattamento porterà cattivi frutti, se non altro in termini di contenzioso.
In tale situazione ipotizzare una diminuzione del contenzioso è pura utopia.

- Nuovo regolamento sussidi

Anche se non in ordine cronologico vado secondo l’ordine del giorno originario, per questo ed il punto successivo, per lasciare il finale al Decreto Interministeriale del 22.7.2005 ed all’art. 42.
Ben studiato il nuovo regolamento sussidi (approvato a grandissima maggioranza) che amplia le possibilità di accesso a casi meritevoli prima imprevisti.
Certo è inutile chiedere sussidi in condizioni di non necessità o banale necessità (esempio: chi va a sciare e ha la classica frattura può risparmiarsi la domanda di sussidio).
La regolarità contributiva è sempre essenziale per accedere ai sussidi; in assenza di regolarità altrettanto essenziale la dichiarazione di accettazione dell’eventuale debito verso Inarcassa.
Tra le novità:
- il budget annuale anziché bimestrale che riduce inutili perdite di tempo
- il la possibilità di sussidio, in caso di decesso, anche per familiari conviventi entro il 2° grado
- la fissazione di regole puntuali sempre meno discrezionali
- semplificazione dell’istruttoria
- fac simile di domanda autoesplicativo etc.
Naturalmente appena operativo il regolamento sarà pubblicato sul sito Inarcassa cui si rimada sin d’ora.


- Nuovi coefficienti per il riscatto oneri e ricongiunzioni

Sono state aggiornati tutti i coefficienti tenendo conto di una serie molteplice di parametri vecchi, nuovi o in evoluzione; in pratica si tiene conto di esperienze precedenti, del variare della vita media (maschi e femmine disgiuntamente) della composizione del nucleo familiare etc. In breve si dà pratica attuazione a parte dello studio dell’attuario (studio Orrù).
In genere, con le nuove tabelle, dovrebbe esser più conveniente il riscatto per i giovani e meno per i meno giovani, ma le sorprese non mancano nelle tabelle (nuovi criteri portano a scostamenti in più e in meno non sempre facilmente prevedibili).
Opportunamente le nuove tabelle entreranno in vigore a metà del 2006 per cui chi ha convenienza a chiedere il riscatto con le precedenti tabelle può farlo utilizzando le attuali se più convenienti (soprattutto chi è un pò avanti con l’età ha forti probabilità che le tabelle attuali siano più convenienti, comunque è da controllare la convenienza).
Per chi abbia fatto (recentemente) domanda o si accinge a farla a breve è stata introdotta una norma transitoria che consente, d’ufficio, di utilizzare il coefficiente, vecchio o nuovo che sia, più favorevole all’iscritto in termini economici.
Un consiglio: prima fate la domanda di ricongiunzione meglio è per le vostre tasche (domanda che si può fare con un minimo di 5 anni di iscrizione ad Inarcassa), non è raro il caso che per dimenticanza o trascuratezza si arrivi in prossimità dell’età pensionabile e si chieda solo allora la ricongiunzione, con preventivi di pagamento di centinaia di migliaia di euro e conseguente forzata rinuncia.
La ricongiunzione comporta di norma il pagamento di un onere contributivo destinato a garantire la copertura assicurativa del periodo ricongiunto; tale onere è rateizzabile in tanti anni quanti sono gli anni che si ricongiungono.
Probabilmente sul sito Inarcassa sarà inserito (Inarcassa On Line) un programma che consentirà di calcolare da soli l’onere del ricongiungimento. Appena ne avrò notizia vi informerò.
Chi abbia necessità di avere copia delle nuove tabelle (o delle vecchie che sono allegate allo statuto) può contattarmi o rivolgersi all’Ordine di Macarata dal 16.12.2005 in poi.

- Art. 42.9 Statuto ultimo capoverso (Decreto Interministeriale del 22.7.2005), disposizioni transitorie.

Nella situazione illustrata (vedasi comunicazione precedente)
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2005_10_27.asp
in presenza di un Decreto Interministeriale innovativo rispetto la delibera inviata per l’approvazione (Decreto non inviato per ulteriore approvazione ad Inarcassa ma pubblicato direttamente in Gazzetta Ufficiale) Inarcassa poteva
1)- impugnare essa stessa il Decreto al TAR e con ciò opporsi all’operato dei Ministeri
2)- riportare di sua iniziativa al C.N.D. il Decreto per la ratifica ad adiuvandum dell’operato ministeriale (in questo caso sia sarebbero avute varie ipotesi in relazione all’esito positivo o meno di tale operazione)
3)- non fare assolutamente nulla subendo passivamente (creando però un pericoloso precedente)
4)- riportare al C.N.D. la delibera nella forma originaria per poi riproporla, in caso di nuova approvazione, ai Ministeri
5)- varare una delibera innovativa diversa dalla precedenti da sottoporre all’approvazione dei Ministeri
6)- altre varianti riconducibili alla falsariga dei punti precedenti.

Alla riunione precedente (C.N.D. del 13-14 ottobre) o per la novità del tema o forse per altri motivi che non conosco, il C.D.A. sembrava orientato per la soluzione n. 3, tanto da non proporre nulla al C.N.D..

I risvolti negativi dell’atteggiamento passivo di Inarcassa erano evidenti, così, mentre il sottoscritto ed altri si preparavano al ricorso, Inarcassa poneva l’argomento all’ordine del giorno (C.N.D. del 24-25 novembre) spostando la sua posizione dal precedente punto 3) al predetto punto 4). Si è avuta così una sovrapposizione di azioni che potrebbe avere una notevole efficacia nei confronti dei Ministeri.

Sull’argomento la Direzione generale aveva inviato una nota in cui premesso che:
- la legge 6/81 introdusse la restituzione dei contributi non utili al conseguimento del diritto alla pensione
- la legge 335/95 (riforma Dini) sancì il principio innovativo che ad ogni reddito di lavoro deve corrispondere una contribuzione previdenziale e la possibilità conseguire una prestazione pensionistica anche con anzianità ridotta (minimo 5 anni) commisurata ai contributi corrisposti (prestazione previdenziale contributiva),
la Direzione riteneva la formulazione dell’art. 42.9 ultimo capoverso, come modificato dai Ministeri, non coerente con quanto deliberato dal C.N.D. nell’aprile 2004.
Inarcassa aveva perciò posto all’Ordine del giorno una proposta di delibera tendente a ripristinare la forma originaria dell’art. 42.9 dello statuto così come proposta in data 1-2 aprile 2004, senza cioè la precisazione del compimento dei 65 anni di età entro tre anni dal 22.7.2005.
Inarcassa ha verificato il n. di iscritti con almeno 65 anni di età al 22 luglio 2008 (n. 8087) potenzialmente interessato ad esercitare l’opzione, di cui solo una parte (n. 4059) ancora iscritti ad Inarcassa.
Sull’argomento intendevo prendere la parola per proporre una modifica alla delibera introducendo una norma transitoria, come sopra anticipato, del tipo
… l'iscritto alla data del …... potrà optare, ….. quando saranno maturate le condizioni, per la nuova o la vecchia normativa …. oppure
…… i nuovi iscritti a partire dalla data del …….avranno il nuovo trattamento di cui agli artt.……..,
ma ero preceduto da un collega che, notata la presenza in aula di firmatari del ricorso (me compreso) ritenendo che vi fosse un conflitto di interessi, invitava i firmatari in aula al silenzio sull’argomento. Certo non è visto di buon occhio l’atteggiamento di chi ricorre esternamente per un verso, poi all’interno porta la propria voce, pertanto ho preferito non interferire sulla discussione (ed il mio intervento è saltato).
Occorre precisare però che il sottoscritto aveva già ricorso avverso la decisione dell’aprile 2004 anche internamente sia contro Inarcassa che contro i Ministeri
http://www.ordineingegnerimacerata.it/inarcassa/com_del_inar_cass_2004_06_18.asp
quindi poteva anche essere suo diritto intervenire, tanto più che il conflitto di interessi imporrebbe, se mai vi fosse trattandosi di una norma generica, il silenzio a tutti, e mi spiego meglio con un esempio:
Inarcassa funziona un pò come un gran pentolone nel quale tutti versano i loro contributi che nel tempo producono anche dei frutti (e buoni, vedasi il seguito); da tale pentolone poi si attinge per il funzionamento (stipendi per impiegati etc.) e per fornire le prestazioni agli iscritti (pensioni sussidi assistenza etc.).
Il pentolone può essere a volte più a volte meno pieno, e
- se il livello scende troppo occorre corregge o aumentando l’immissione o diminuendo i prelievi
- se il livello sale troppo (caso raro) si può corregge o diminuendo l’immissione o aumentando i prelievi (peraltro, ed è già successo, qualcun altro provvede, al posto di Inarcassa, a diminuirne il livello – non cito il comunicato in quanto del 1999, ormai non più presente nel sito dell’Ordine di Macerata, perché datato; sono comunque in grado, a richiesta, di fornirlo).
L’interesse del singolo o di un gruppo (è una legge di mercato) è quello di trarre il massimo profitto, perciò versare il meno possibile e prelevare il massimo possibile.
Se un singolo o un gruppo versa troppo e prende poco in proporzione al versato, c’è certamente un altro, sigolo o gruppo che sia, versa poco e prende troppo. Se il primo, singolo o gruppo, protesta per le angherie che subisce (o ritiene di subire a seconda dei punti di vista) il secondo (c.s.) non può zittirlo accampando il conflitto di interessi, perché esso stesso è interessato.
Tra le tante proposte che ho sentito una sola mi sembrava meritevole di attenzione, quella avanzata per dilatare i tre anni di transitorio a 6-7 o più anni. Pur se non corretta teoricamente infatti, tale proposta avrebbe praticamente risolto l’effetto retroattivo per la stragrande maggioranza di casi pratici, non tutti.
Certo la soluzione ai problemi si trova discutendone e non imponendo la propria volontà solo per il fatto di essere in maggioranza.
In ogni caso in questa fase della discussione, a Decreto pubblicato in Gazzetta, ho valutato corretta la posizione assunta dal Consiglio di Amministrazione (non la modifica degli artt. 40 42 etc. così come proposta, approvata ed avanzata ai Ministeri, contro cui continuerò a battermi in tutti i modi leciti possibili), pertanto, in fase di dichiarazione di voto, premettendo di essere firmatario del ricorso predetto e pertanto di non aver preso la parola sull’argomento per evitare qualsiasi contrasto (vedasi però la precisazione precedente), ho espresso una valutazione assolutamente favorevole alla proposta effettuata dal C.D.A..
Se ho preso correttamente appunti la proposta è stata approvata con 252 voti favorevoli, 8 astenuti e 7 contrari, vale a dire quasi all’unanimità se si tiene conto del votatore elettronico con cui è estremamente facile sbagliare (nelle votazioni di prova quando tutti dovrebbero votare allo stesso modo si hanno numeri paragonabili a quelli predetti).
Se non altro una cosa è chiarissima: sia i ricorrenti che i non ricorrenti, in breve Inarcassa tutta, non condivide l’operato Ministeriale.
Non è né mia intenzione, né quella dei ricorrenti, attendere passivamente gli eventi. Ci si propongono soluzioni che possano portare ad un equo compromesso tra le parti, avvicinando le pensioni degli iscritti di serie “A” a quelle degli iscritti di serie “B” (per chiarimenti